Continua la lunga marcia dei Jet.sons che con "Aria Nuova" arrivano
al terzo episodio della loro discografia.
Un lavoro a suo modo rivoluzionario che ci presenta una formazione rimaneggiata
(sono rimasti in tre: Stefano, voce e basso, Oreste chitarra, Roberto alla
batteria) e l'abbandono dell'inglese per abbracciare finalmente l'italiano.
Il cambio di lingua muta la logica generale dei brani che continuano
comunque ad essere fedeli alla matrice che i Jet.sons ci hanno fatto
conoscere in queste ultime stagioni.
Un suono granitico che riesce a non cancellare le sfumature, ma le esalta,
evidenziando persino le rare ma piacevoli dolcezze nascoste nella proposta.
E' proprio il caso di dire "Aria Nuova".
Sin dalle prime battute, quando il silenzio iniziale viene rotto dal
frusciare di una vecchia trottola di latta che introduce, in maniera inedita
uno dei loro soliti attacchi fulminanti.
Di quelli che abbiamo imparato ad amare nel corso del tempo.