I Karmablue sono al momento, un progetto quasi privato, riconducibile
a Giacomo Caruso, musicista romano attivo in modo sofferto e discreto
dai primi anni ottanta. Con alle spalle un debutto, molto valido ancor
oggi, con gli Still Life ("Desert City", Cave Canem/Toast, 1987), fitte
collaborazioni con la scena locale ed un lungo periodo di ripensamento,
dedicato alla ricerca pura, in piena e diamantina solitudine.
"Erratico Estatico" testimonia una creatività contemporanea. Frammista
a respiri sinfonici, a sfoghi progressivi e a momenti di spontanea
avanguardia.
Una proposta ricca di eleganza e bellezza formale che racchiude in sè
l'eterno calore della poesia e la forza incontrollata, sempre audace,
della ricerca interiore che candidamente riesce ad annullare manierismi
di comodo o forzature artefatte. Energia che a tratti, supera i canoni
tradizionali della musica occidentale per aprirsi così, in modo
totalmente sfolgorante, al mondo. Con tutte le infinite ed intriganti
variazioni del caso.
Il "laboratorio" creativo radunato da Giacomo Caruso per l'elaborazione
di "Erratico Estatico" si compone del soprano Cristina Cappellini alla
voce solista, del performer e sperimentatore David Barittoni, di due
componenti della cult band capitolina "Epsilon Indi", il pianista Sergio
de Vito ed il bassista Antonio Leoni, del musicista africano Bassidou
Compaore alle percussioni e alle voci etniche, di Carlo Spagnoli alla
batteria, di Francesco Baldi al violino e tastiere e di Massimo Nanni al
basso. Il lavoro è stato prodotto artisticamente da Giacomo De Caterini e
co-arrangiato da Sergio De Vito.