STEVE SPERGUENZIE& the Incredible Lysergic Ants
I suoi gruppi preferiti del passato sono:
DOORS, ROLLING STONES, BEATLES, ANIMALS, BYRDS,
MANFRED MANN, CREEDENCE.... e molti altri. Forse però l'amore più sviscerato, quello più profondo é per Arthur Lee e i suoi LOVE. Steve e i suoi suonano dal vivo molti brani dei Love, e ultimamente in televisione abbiamo avuto la conferma di questo suo sviscerato amore, infatti sia su Tele + a C'OME' che ad HELP con Red Ronnie Steve indirizza la conversazione sulla questione "LOVE"con l'intenzione di sensibilizzare i giovani per la scarcerazione appunto di Arthur Lee, ......e nel finale per concludere in bellezza la band esegue l'inno che i nostri Lysergic Ants hanno scritto in suo onore, "The ants are gone", pezzo trascinante, che descrive così come dimostra il video la band con armi alla mano che fanno irruzione nel carcere e combattono con guardie e secondini, per liberare Lee dall'ingiusta detenzione. Un filmato burlone, a sfondo demenziale ma che sotto sotto lancia messaggi e tinte aspre che ammoniscono il sistema giudiziario americano e non solo....... Ma il vero e proprio omaggio ai Love é la stupenda cover registrata questo inverno della mitica "This hause is not a mothel", che Arthur Lee incluse in Forever Changes, LP osannato dalla critica e considerato dai più una delle pietre miliari del "rock" di sempre. La suddetta cover realizzata per un 45° mai uscito intitolato "The news today will be the movie for tomorrow" é un esempio di rara ispirazione psichedelica. Una grande dimostrazione di sensibilità artistica che Bob Eel, chitarrista dal valore indiscusso riesce così bene a restituire, la canzone, é soltanto un pò più "elettrica" dell'originale ma ne ripercorre quasi fedelmente tutte le linee armoniche, soltanto l'ultima parte é più ricca, più acida, e si respirano gli intrecci ed incastri delle sovraincisioni di Bob. L'altro lato doveva essere occupato dalla stupenda "Magic Fifer", e "The Ants are gone tonite" due lavori grandiosi che mostrano versatilità ed energie sempre nuove ormai rare al giorno d'oggi. Steve non é da considerarsi un cantante garage/punk, o filo -'60ies, egli é compositore e interprete di liriche ferme nel tempo, a volte rude e cattivo, e immediatamente dopo dolce e passionale. Ed é la sua grinta e tenacia che nel proseguire nei concerti lo ha portato a conoscere Bob the Eel suo fido guitar-man, e compagno di avventura. Il suo tocco dal vivo (parole di Steve), riesce ad incantare il pubblico, a trasformare in poesia una sequenza qualsiasi di note. Si capisce chiaramente dalle parole e dallo sguardo di Steve di quanto sia attaccato a Bob Eel. Così Steve racconta ancora di lui: "Dovevate essere in studio con noi durante la registrazione di "The bright rump of the toad" per capire la grandezza di Bob. Il pezzo era buono, e lo avevamo preparato a dovere per registrarlo alla prima,(per motivi di budget). Ma la cosa affascinante é che sino al momento del via; nessuno di noi Bob compreso sapeva come sarebbe andato il solo di chitarra, di quella parte non ne avevamo neanche parlato, e lui da grande che é lo ha improvvisato. Regalando alla musica un esempio indelebile di genialità, di gusto e creatività. L'asso spunta fuori sempre nei momenti più difficili.....per diventare leggenda.