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“Manifesto del Cantautorato Ligure” il testo ufficiale: TOAST Records sostiene!

ManifestoLIGURIA

Se la figura del cantautore negli ultimi decenni aveva
perso, almeno in ambito giovanile, molto del suo smalto
originale, da qualche stagione a questa parte il romantico
manipolatore di musica e parole è ritornato prepotentemente
alla ribalta, non solo nel circuito musicale ufficiale, ma
anche e in modo ancor più invasivo, in qell’area che una
volta si tendeva a definire indipendente.

I cantautori stanno riconquistando, stagione dopo stagione,
quello che avevano perso per strada. E se storicamente
la musica d’autore era quasi totalmente appannaggio dei
“maschietti”, ora, una effervescente onda femminile si è
messa in moto, apportando una sensibilità più acuta,
essenziale all’attuale rilancio del genere.

La Liguria, da sempre punto di riferimento per questa
tendenza creativa, è in prima fila nel recuperare e
aggiornare l’espressione cantautorale.

Non stupisce, quindi, che proprio da questa terra parta,
squillante, la proposta di un “Manifesto del Cantautorato
Ligure”, dal sapore solo apparentemente “antico”.

Nato da un seminale spunto di Christian Gullone il Manifesto
è stato lanciato durante un convegno/rassegna che si è
tenuto presso lo Spazio Calvino, ospitato dal Polo Universitario
di Imperia, nella serata di venerdì 16 maggio.

Il Manifesto composto a più voci partendo da uno spunto
iniziale dello stesso ideatore, Christian Gullone, ha
visto la collaborazione di Chiara Ragnini, Tomaso Chiarella,
Sergio Pennavaria, Geddo, Mladen, Mauro Vero, Subbuglio,
Larry Camarda, Ramon Gabardi, Efem System, Primula Nera.

La Toast Records appoggia l’iniziativa e supporterà, per
quello che potrà, eventuali sviluppi futuri.

Qui di seguito il testo del Manifesto che potrà arricchirsi
con ulteriori contributi.

MANIFESTO DEI CANTAUTORI LIGURI

• La Canzone è un universo parallelo dove ognuno può coesistere
con il cantautore.
• Fermare un pensiero più o meno complesso, fermare il tempo per
rendere immortale quel pensiero”. Sembrano parole grosse, ma il
risultato è quello … che lo sappiano in pochi oppure in molti,
che lo sappia solo tu, alla fine hai comunque reso immortale un
pensiero e un momento della tua vita. È una responsabilità che
dai a te stesso, una prova di coraggio a volte, un segno indelebile
del tuo passaggio. Scrivere testo e musica significa molto di più
di quello che l’industria musicale può far pensare, perché non è
importante se la tua canzone entrerà a far parte o meno di
quell’industria, ma è importante aver avuto l’impulso per
scrivere, quel fuoco dell’anima da far ardere per trasformarsi
in parole e note. Occorrono sensibilità, personalità e coraggio.
Occorre essere se stessi e riconoscersi sempre in ciò che si
scrive … perché quello che si scrive resta nella propria storia!
• Scrivere una canzone è come qualsiasi altro atto creativo, portare
fuori particelle di sintesi di quello che accade dentro. Il dentro è
un antro confuso, magmatico, stratificato di ricordi, emozioni,
paure, gioie e dolori, e una canzone mette fuori tutto questo come
fossero panni stesi. Le sfumature ovviamente sono cangianti,
talvolta erotiche, mortifere, allegre, spensierate, libere e volatili.
La produzione però è un atto di libertà. La libertà di raccontare
una particella della propria vita. La canzone richiede un processo
di cesellamento, taglio e cucito, e quando è fuori svolazza libera
come un qualsiasi altro segno. Ognuno è libero di conferirle il
proprio significato al di la’ di quello originario dell’autore.
Questa è la magia della musica. Essere un cantautore vuol
semplicemente dire cantare le proprie particelle di magia, belle
o brutte che siano.
• La canzone deve per sua natura essere autentica, e accogliere
nelle sue parole la vita la visione e la storia di chi la scrive
• la canzone deve essere un atto di esorcismo e portare al di fuori
del pensiero interiore la gioia liberatoria del suono
• la musica deve unire e non dividere, deve essere una via di
confronto e condivisione, di espressione e identificazione. Il
movimento autoriale in Liguria è più vivo che mai, con proposte
eterogenee, diversificate e facilmente identificabili: la musica
d’autore ha giusto bisogno di più spazio, nella nostra regione, e
solo insieme e uniti potremmo trovarlo, rimboccandoci le maniche
e lavorando in questa direzione con le nostre forze.
• Con le mie canzoni vi voglio raccontare di me. Della mia
dimensione di donna, di compagna, di persona ironica e tenace.
Sono tutti pezzettini della mia vita messi in musica e parole,
provando a raccontarli con il viso davanti allo specchio. Nelle mie
canzoni c’è tutto quello che sento, che respiro, che soffro e che
vivo, pronto per chi vorrà ascoltarlo.
• Scrivere canzoni è qualcosa di molto personale, di molto intimo.
Ci si sente nudi davanti ad un foglio e bisogna, o meglio si sente
la volontà e la voglia, di poter comunicare quello che si ha dentro.
Amore, odio, stato d’animo… Per quanto mi riguarda do molta
importanza alle parole, non riesco a trovare (o a trasmettere)
parole senza senso e che non arrivino. Credo che nella parola
italiana, ci siano delle bellezze che nelle altre lingue non si
hanno … Nelle canzoni di oggi, manca la poesia, la comunicazione,
il voler esprimere i propri sentimenti cercando la bellezza della
parola stessa.
• Essere cantautrice oggi è diverso da ieri, è una professione in
evoluzione, proprio come tutto quello che vive nell’era moderna.
Non basta più avere l’ispirazione, ora serve una vera intuizione!
Scrivere canzoni oggi ha una responsabilità che nel panorama
musicale odierno deve dare uno scossone… che sia una storia
vissuta in prima persona o solamente raccontata o immaginata,
deve suscitare nelle persone risi e pianti. Abbiamo un dono e per
la filosofia “fucsia” che mi rappresenta credo che sia importante
fare dei cantautori dei grandi declamatori di folla
• La musica per me è quella qualsiasi che qualsiasi bambino ami
ascoltare…perchè è da subito che un individuo percepisce ciò che
gli piace, ciò che lo emoziona, ciò che lo fa vibrare..Ho sempre
tenuto dentro dolce e forte l’emozione di quando mi trovavo nel
pavimento di casa a giocare con i 45 giri da infilare nel magico
mangiadischi..Poi senza sapere perchè arriva il momento di
scrivere le canzoni, di esternare quello che si vive con una
chitarra in mano. Le canzoni che mi piacciono di più sono quelle
che arrivano al cuore, sia che parlino di angoscia sia che parlino
d’amore..non bisogna dire e fare niente di particolare nella musica
d’autore oggi, credo che sia già importante esternare un mondo, il
proprio, al mondo intorno..ed è bello nutrirsi degli infiniti mondi
che si esternano a noi, regalandoci le musiche e le parole che noi
non avremmo mai potuto creare e scrivere, soltanto accogliere.
La musica che piace a me deve esprimere.
• Scrivere canzoni è una tra le varie stereotipie che manifestiamo
noi predatori di parole e circensi nel variopinto tendone del
sogno. Scrivere canzoni è una necessità, un momento fisiologico,
la voglia di fare all’ amore, scrivere canzoni è fare all’amore
con se stessi, quindi perchè non fare rientrare questa azione
comportamentale in quella che per tanti è masturbazione?
Scrivere canzoni significa abitare un mondo reale osservandone
un altro artificiale..noi cantautori non siamo altro che pescatori
di sogni che parlano di verità spesso occultate per un ridicolo
senso del pudore.
• Le parole ci piovono addosso ogni giorno; un’inflazione di
comunicazione che ormai produce solo convenzione o passaggio.
La parola è svalutata, svilita,gonfia e ubriaca. Donarle etica ed
estetica, soffiarvi senso e illuminarne sfondi è il gioco che la
rianima. La dimestichezza è la sfumatura del cantautore.
Eccoci:unico manifesto senza proclami, unico urlo articolato,
unico gioco che svela la gemma timida dell’ascolto e ultima stella
vicina
• In generale, la scuola italiana, che dovrebbe educare, formare e
infondere il senso civico nei giovani, tratta la Musica in maniera
molto approssimativa e non ha creato i presupposti per pensare
alla sua fondamentale azione propedeutica e culturale. In
un’epoca come quella odierna dove la crisi investe tutti i settori,
il ruolo della Musica sarebbe ancor più importante ma proprio a
causa dell’assenza di adeguate basi culturali, viene troppo spesso
poco considerata e le viene dato un posto ingiustamente
marginale.
• Per quel che riguarda le mie composizioni, essendo
principalmente di tipo strumentale, mi lascio guidare
dall’emozione che mi provoca il suono del mio strumento e
dall’armonia che riesco a creare quando ho tra le dita le corde
della mia chitarra. La musicalità che mi è stata regalata alla
nascita e la sensibilità, sicuramente non comune nei confronti di
questo grande linguaggio universale che è la Musica, hanno
accresciuto la mia ispirazione e il mio estro creativo nella
composizione
• La canzone è un momento di tutti, ogni persona può fare parte
della canzone, il cantautore è un traduttore un canalizzatore di
emozioni, non c’è un talento in lui c’è ascolto e sensibilità
• scrivo canzoni perché sento il bisogno quasi fisico di farlo,
perché le mie canzoni esprimono l’unica verità o le molte verità
di un anima disordinata, distratta e costantemente in bilico;
scrivo canzoni perché è l’unica maniera di descrivere quello che
ho dentro e che non so esprimere sinceramente con parole normali
Vorrei che le mie canzoni fossero un regalo unico, speciale,
prezioso per voi…una parte di mie emozioni destinata a chi sa
provare emozioni, ognuno in maniera diversa l’uno dall’altro …
Non mi interessa più suonare per essere al centro dell’attenzione
su un palco chilometri di distanza da voi e illuminato da luci che
non mi riscaldano… ma desidero invece che la luce illumini le
vostre facce, che mi faccia vedere i vostri occhi lucidi, i vostri
sguardi pieni della vostra emozione..tra una canzone e l’altra non
voglio applausi, ma silenzio, per ascoltare il battito del vostro
cuore, il vostro respiro… perché voi siete il vero spettacolo e non
io, voi siete la vita …
• Nello sconfortante quadro della crisi dell’industria discografica
e della contrazione degli spazi per la musica dal vivo, la canzone
d’autore oggi ha in realtà grandi opportunità. Con l’avvento della
rete l’artista ha finalmente la possibilità di un rapporto diretto,
non filtrato, con un pubblico potenzialmente infinito. E allora,
oggi più che mai, la parola d’ordine è “originalità”. Ma non basta
evitare di ricalcare i cliché dei mostri sacri del passato (imparane
la lezione non significa riproporne il linguaggio!) e rifuggire
dalle illusorie sirene commerciali. Fare canzone d’autore é in
realtà molto semplice: basta essere se stessi. Esserlo davvero,
senza condizionamenti, senza porsi il problema di come essere
graditi al pubblico, ma solo ponendosi quello di riuscire a
comunicargli quello che volgliamo esprimere di noi stessi, della
nostra emotività. Non c’è un tema. Il tema sono le nostre emozioni:
amore, odio, indignazione, rabbia, contemplazione. Il tema siamo
noi. Sarà il riscontro o meno del pubblico a stabilire se avevamo
cose preziose da tramettere. Le persone si emozionano per quanto
di emotivamente intrinseco, vero e originale giunge a loro, non
perché gli è stato sottoposto un ben confezionato prodotto
commerciale, un’emozione artificiale.
• Ritengo che, scrivere una canzone sia come, passatemi il termine,
defecare. Tutto quello di cui ti nutri, esce fuori, quando ti giunge
l’idea per una canzone, influenze musicali, parole, ritmi e
sonorità. Alcune volte ti sforzi, altre riesce tutto più facile. Più
ti nutri, e più produci. Naturalmente , bisogna essere portati alla
scrittura , perchè, per scrivere canzoni, non dovrebbero esserci
manuali o scuole, infatti è un gesto puramente artistico, ispirato
e, alcune volte, di mestiere.
• Una canzone è un anima a parte, oltre quella del cantautore, del
interprete, dell’ascoltatore, nasce e cresce nell’aria come un
bambino per poi iniziare a camminare da sola.
• La canzone d’autore è un intimità politica, un progresso di
intenzioni, dove ognuno può rendersi conto, contemplare, ridere,
piangere e sperare che ci sia ancora una canzone a illuminarne il
cammino.

Risultati ottenuti dal Meeting torinese di TOAST Records


Giulio.Tedeschi

30 anni, l’età di Toast Records nel 2015. In attesa di quel fatidico
momento la storica label torinese si esercita ad organizzare delle
piacevoli anticipazioni alle future feste di compleanno.

Una di queste (senza torte e candeline accese) si è svolta domenica
25 maggio presso Il Maglio di via Andreis 18 a Torino.

Dalle 20.00 alle 24.00, con un’alta qualità sonora, un pubblico vivace
e caloroso e una atmosfera da baci Perugina. Dolce al punto giusto.

Un mix raro di buone vibrazioni, come ha dichiarato Giulio Tedeschi,
general manager di Toast Records.

La serata inizia proprio con Tedeschi che invita Luca Re a rompere il
ghiaccio raccontando, in una manciata di minuti, l’avventurosa esistenza
della sua band, i mitici SICK ROSE.

A seguire, Alex D’HERIN: due parole sulla scena musicale contemporanea
e poi via con un breve show-case interrotto da un fastidioso problema
tecnico al piano elettrico.

La prima parte dell’evento si conclude con Luigi TEMPERA che si racconta
con voce roca, regalando ai presenti due brani in solo: un sofferto blues
seguito da una ballad romantica.

Sono le 20.50 quando viene chiamato ad esibirsi il giovane Riccardo
D’AVINO. Reduce da un’esperienza negativa con una label bolognese,
il cantautore, attualmente libero da impegni contrattuali, è in fase di
riscaldamento in vista del nuovo singolo. Il live-set proposto è piacevole
e Riccardo sembra molto convinto e in forma.

I minuti scorrono veloci. Gli OFFICINE AURORA occupano lo spazio con
orgoglio super energetico, spettinando i presenti con una dose massiccia
di pop sonico dalla stellare scia di kaos armonico.

Mentre l’aria vibra ancora, ecco l’ennesimo cambio palco. I nuovi
protagonisti sono i valsusini ALIENO DI VETRO, che in modo disciplinato
spiattellano cinque brani tardo wave vagamente stravolti dalle inedite
sfumature psyco create dal bravo Mirko Schiari che ha sostituito per
l’occasione l’assente chitarrista Enrico Catch Cacciatori.

Poco oltre le 22.00 scocca l’ora dei pinerolesi VIOLA ZANN, in versione
super easy. Persino Kasko alla batteria (che ricordiamo con i Wah
Compagnon) sembra accarezzare i piatti. Tra loro anche Andrea Fabbris,
inaspettatamente. Trenta minuti di godibile relax sorseggiati da tutti con
estremo piacere. Di seguito i SUBà che propongono un puro ital-rock.
Potente, senza negarsi la giusta dose di melodia, con il pubblico che
stringe i musicisti e i musicisti che sudano sotto le impietose sciabolate
di luci multicolori.

Quando Paolo Passera, vocalist della band, durante il bis richiesto a gran
voce crolla a terra trafitto da una laica crocefissione, tutto potrebbe
chiudersi in gloria. Ma non è così.

Come terminare la travolgente serata? Facile per Toast. Con un fuori
programma firmato da un inedito duo composto dal poeta pop, Cosimo
Malorgio alla voce, accompagnato dalla chitarra del virtuoso Enrico
Fornatto. Tre brani tratti dal repertorio degli ASSIST. E non poteva
finire meglio.

La mezzanotte si avvicina. I rumori della città sono ovattati a pochi
passi dalla Dora. Un soddisfatto Giulio Tedeschi che ha seguito con
presenza e parole ogni minuto dell’evento augura la buona notte,
mentre Malorgio rivolge un hare khrisna ai presenti.

Anime pure quelli della Toast.

Notati tra il pubblico: Roberto Bertuolo dei DNA, Francesco Chiummento
del Festival delle Lanterne, il cantautore Daniele Guerini, Silvana Muccio
di Queen Music, Tony Kelvin Mazzeo dei The Kelvins, Giorgio Giardina dei
Proclama, Roberto Spiga dei B-Four, Aldo Bussolino degli Scorribanda,
Luca Ferrari & Viviana Iannone dei milanesi Harmaline, Erika Lucilla
Supporta (videomaker) e il grafico Tino Moschetto.

Un arrivederci al Maglio e un grazie particolare al fonico Alessandro
Petta, ex chitarrista dei DNA, che ha seguito con molta attenzione il
delicato aspetto tecnico, a Davide Salvatore (bassista degli ASSIST)
per il supporto, a Sergio Cippo (di Queen Music) per la presenza e per
il servizio fotografico, ad Alessio Prealta dei Sucker Punch per il
lavoro grafico, a Lino Fari di Musicalnews e Fabio Licata di
Newspettacolo per l’attenzione.

In collaborazione con To.Indies, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta,
Attentato alla Musica, Wanted Primo Maggio, Sulla Rotta Degli Aerei
Festival. L’evento è gemellato con gli appuntamenti itineranti di “360
Gradi di Musica Popolare”.

La TOAST Factory riunita al Maglio/To il 25 maggio: musica & strategie dalle 21.00 alle 24.00

toast.meeting


0 anni, l’età di Toast Records nel 2015. In attesa di quel fatidico
momento la storica label torinese si esercita ad organizzare delle
piacevoli anticipazioni alle future feste di compleanno.

Una di queste (senza torte e candeline accese) si è svolta domenica
25 maggio presso Il Maglio di via Andreis 18 a Torino.

Dalle 20.00 alle 24.00, con un’alta qualità sonora, un pubblico vivace
e caloroso e una atmosfera da baci Perugina. Dolce al punto giusto.

Un mix raro di buone vibrazioni, come ha dichiarato Giulio Tedeschi,
general manager di Toast Records.

La serata inizia proprio con Tedeschi che invita Luca Re a rompere il
ghiaccio raccontando, in una manciata di minuti, l’avventurosa esistenza
della sua band, i mitici SICK ROSE.

A seguire, Alex D’HERIN: due parole sulla scena musicale contemporanea
e poi via con un breve show-case interrotto da un fastidioso problema
tecnico al piano elettrico.

La prima parte dell’evento si conclude con Luigi TEMPERA che si racconta
con voce roca, regalando ai presenti due brani in solo: un sofferto blues
seguito da una ballad romantica.

Sono le 20.50 quando viene chiamato ad esibirsi il giovane Riccardo
D’AVINO. Reduce da un’esperienza negativa con una label bolognese,
il cantautore, attualmente libero da impegni contrattuali, è in fase di
riscaldamento in vista del nuovo singolo. Il live-set proposto è piacevole
e Riccardo sembra molto convinto e in forma.

I minuti scorrono veloci. Gli OFFICINE AURORA occupano lo spazio con
orgoglio super energetico, spettinando i presenti con una dose massiccia
di pop sonico dalla stellare scia di kaos armonico.

Mentre l’aria vibra ancora, ecco l’ennesimo cambio palco. I nuovi
protagonisti sono i valsusini ALIENO DI VETRO, che in modo disciplinato
spiattellano cinque brani tardo wave vagamente stravolti dalle inedite
sfumature psyco create dal bravo Mirko Schiari che ha sostituito per
l’occasione l’assente chitarrista Enrico Catch Cacciatori.

Poco oltre le 22.00 scocca l’ora dei pinerolesi VIOLA ZANN, in versione
super easy. Persino Kasko alla batteria (che ricordiamo con i Wah
Compagnon) sembra accarezzare i piatti. Tra loro anche Andrea Fabbris,
inaspettatamente. Trenta minuti di godibile relax sorseggiati da tutti con
estremo piacere. Di seguito i SUBà che propongono un puro ital-rock.
Potente, senza negarsi la giusta dose di melodia, con il pubblico che
stringe i musicisti e i musicisti che sudano sotto le impietose sciabolate
di luci multicolori.

Quando Paolo Passera, vocalist della band, durante il bis richiesto a gran
voce crolla a terra trafitto da una laica crocefissione, tutto potrebbe
chiudersi in gloria. Ma non è così.

Come terminare la travolgente serata? Facile per Toast. Con un fuori
programma firmato da un inedito duo composto dal poeta pop, Cosimo
Malorgio alla voce, accompagnato dalla chitarra del virtuoso Enrico
Fornatto. Tre brani tratti dal repertorio degli ASSIST. E non poteva
finire meglio.

La mezzanotte si avvicina. I rumori della città sono ovattati a pochi
passi dalla Dora. Un soddisfatto Giulio Tedeschi che ha seguito con
presenza e parole ogni minuto dell’evento augura la buona notte,
mentre Malorgio rivolge un hare khrisna ai presenti.

Anime pure quelli della Toast.

Notati tra il pubblico: Roberto Bertuolo dei DNA, Francesco Chiummento
del Festival delle Lanterne, il cantautore Daniele Guerini, Silvana Muccio
di Queen Music, Tony Kelvin Mazzeodei The Kelvins, Giorgio Giardina dei
Proclama, Roberto Spiga dei B-Four, Aldo Bussolino degli Scorribanda,
Luca Ferrari & Viviana Iannone dei milanesi Harmaline, Erika Lucilla
Supporta (videomaker) e il grafico Tino Moschetto.

Un arrivederci al Maglio e un grazie particolare al fonico Alessandro
Petta, ex chitarrista dei DNA, che ha seguito con molta attenzione il
delicato aspetto tecnico, a Davide Salvatore (bassista degli ASSIST)
per il supporto, a Sergio Cippo (di Queen Music) per la presenza e per
il servizio fotografico, ad Alessio Prealta dei Sucker Punch per il lavoro
grafico, a Lino Fari di Musicalnews e Fabio Licata di Newspettacolo per
l’attenzione.

In collaborazione con To.Indies, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta,
Attentato alla Musica, Wanted Primo Maggio, Sulla Rotta Degli Aerei
Festival. L’evento è gemellato con gli appuntamenti itineranti di “360
Gradi di Musica Popolare”.

“PER UN MANIFESTO DEI CANTAUTORI LIGURI” rassegna/convegno ad Imperia

ManifestoCantautori
“PER UN MANIFESTO DEI CANTAUTORI LIGURI” convegno e rassegna c/o Spazio Calvino, Polo Universitario di Imperia, venerdì 16 maggio, dalle 20.30 in avanti.
Se la figura del cantautore negli ultimi decenni aveva perso, almeno in ambito giovanile, molto del suo smalto originale, da qualche stagione a questa parte il romantico manipolatore di musica e parole è ritornato prepotentemente alla ribalta, non solo nel circuito musicale ufficiale, ma anche e in modo ancor più invasivo, in quell’area che una volta si tendeva a definire indipendente.
I cantautori stanno riconquistando, stagione dopo stagione, quello che avevano perso per strada. E se storicamente la musica d’autore era quasi totalmente appannaggio dei “maschietti”, ora, una effervescente onda femminile si è messa in moto, apportando una sensibilità più acuta, essenziale all’attuale rilancio del genere.
La Liguria, storicamente punto di riferimento per questa attutitudine creativa è in prima fila nel recuperare e aggiornare l’espressione cantautorale.
Non stupisce, quindi, che proprio da questa terra parta, squillante, la proposta di un “Manifesto del Cantautorato Ligure”, dal sapore solo apparentemente “antico”.
Nato da un seminale spunto di Christian Gullone il Manifesto verrà lanciato durante un convegno/rassegna che si terrà presso lo Spazio Calvino, ospitato dal Polo Universitario di Imperia, nella serata di venerdì 16 maggio.
Saranno presenti Christian Gullone, Chiara Ragnini, Ramon Gabardi, Seggio Pennavaria, Davide Geddo, Roberto Grossi & Subbuglio e molti altri artisti che verranno introdotti dal assessore alla cultura del Comune di Imperia, Sara Serafini e da Maurizia Migliorini, coordinatrice del DAMS di Imperia. Modera il giornalista Matteo Paoletti.
Il manifesto (la cui stesura finale verrà rivelata durante l’incontro) si propone come un contenitore a più voci scaturito da una domanda iniziale e arricchito, via via, da contributi di vari Artisti, tra cui: Christian Gullone, Chiara Ragnini, Tomaso Chiarella, Sergio Pennavaria, Geddo, Mladen, Mauro Vero, Subbuglio, Larry Camarda, Ramon Gabardi, Efem System, Primula Nera.
Alla serata parteciperanno diversi protagonisti e realtà legate al mondo della musica contemporanea. Atteso. tra gli altri, Giulio Tedeschi di Toast Records, storica etichetta discografica di nuova musica italiana, una folta schiera di Artisti liguri e le associazioni Metrodora, Il Parcheggio Delle Nuvole, E20.
Presente inoltre, Chiara Ragnini, neo-vincitrice del Premio InediTO Colline di Torino per la categoria Testo Canzone, che presenterà al DAMS alcune tra le sue nuove composizioni, incluso il brano premiato sabato 10 marzo presso il Salone del Libro nel capoluogo piemontese.
Al convegno/rassegna hanno collaborato Audiocoop Liguria, la genovese Metrodora, e la torinese Toast Records.

WANTED PRIMO MAGGIO 2014: cosa è successo?

Wanted2.14

La quarta edizione di WANTED PRIMO MAGGIO si è consumata durante una bizzarra giornata torinese fatta di sole, pioggia, grandine. Di concerti jazz sparsi per la città. Con Elio e le Storie Tese in piazza. Con Partycilla a Palazzo Nuovo. Con Robbie Williams al PalaOlimpico. Con la Juventus allo Stadium.

Dentro questo caos senza arte ne parte, l’isola felice di Hiroshima Mon Amour ha brillato per armonia.

Il sinuoso movimento di alcune centinaia di persone (un miracolo, vista le tante importanti proposte in città), ha movimentato la platea dello storico rock club torinese, mentre il palco è stato occupato per quasi sei ore diseguito da musicisti di tutte le età desiderosi di comunicare, di confrontarsi, di farsi sentire.

Giovedì 01.05.14: alle 18.00, ad Hiroshima Mon Amour, si aprono i cancelli su via Bossoli, tapezzata da manifesti extra large che invitano a fare un salto al Primo Maggio in p.zza Castello (sigh!).

Alle 18.30 parte l’area Contest. Rompe il ghiaccio davanti ad una platea ancora semi vuota KID IN PEACE giovane musicista torinese dal fisico trasparente, ma con una carica rock super energetica. Continua la cantautrice lombarda NAGAILA, che si evidenzia per una forza vocale insospettabile, seguita subito dopo dagli emiliani TRIVISIOR che sprizzano una carica rock devastante.

Dopo la tempesta TRIVISIOR che lascia momentaneamente senza fiato i presenti, Giulio Tedeschi, coordinatore dell’evento, invita sul palco un ospite fuori programma. ALEX D’HERIN, autore torinese che con estrema eleganza regala tre brani molto piacevoli e belle parole di incitamento per i giovani musicisti. Di seguito, i liguri THE LIAR TRUMP. Presentano un live set interessante. Ad alta intensità emotiva.

La finale del Contest si chiude con i torinesi FANALI DISCORTA che mantengono intatta nel tempo la loro carica di outsiders freak’n'roll.

Mentre la giuria, formata da Cristina Pieretti (MiscelaRock Festival), Luca Calderan (Taurinews.it), Lino Fari (Musicalnews.it) si riunisce, il palco si accende con la prima band dell’area Festival, i THE THING, che propongono uno show-case in puro british-pop, seguiti dall’italpop dei DNA, arricchito, in questa occasione, da una sfumatura rock inattesa. Di seguito, un cantautore elettrico con molte potenzialità, MACS INGHIO.

A questo punto sale sul palco Luca Calderan che a nome della Giuria comunica i vincitori del Contest: gli spezzini THE LIAR TRUMP che accolgono la notizia con entusiasmo. Avranno modo, con questa vittoria, di essere ospitati da una serie di Festival estivi in giro perl’Italia.

Dopo l’annuncio, WANTED PRIMO MAGGIO ricomincia subito a macinare musica. Sono le 21.30. Dal vivo il pop sonicodelle OFFICINE AURORA, grintosi e sempre verdi, a dispetto di qualche capello grigio che accarezza le tempie del vocalist.

Le OFFICINE, che in questi giorni sono sul mercato conl’album “In ritardo alla fine del mondo” lasciano il posto ai valsusini ALIENO DI VETRO, precisi nel proporreuna rivisitazione postwave decisamente d’effetto. Poi l’italrock dei SUBà, orfani momentanei del tastierista. Presentano tre brani dal loro recente cd “22:22″.

Ed è proprio alle 22.22 che scatta l’ora dei WASTE PIPES. Con notevole maestria spettacolare fanno esplodere una carica pazzesca di suoni che avvolgono, caricano, strappano le viscere. Il set è travolgente. La band a mille. Un pathos r’n'r materializzato dal sudore dei musicisti che sotto gli impietosi e bollenti fari da palco si trasforma in un visibile vapore acqueo. Energia liquida.

Dopo la valanga segue la pace del blues, grazie a Luigi TEMPERA e alla sua band. Il veterano di WANTED viene introdotto da Giulio Tedeschi, con l’affetto e la stima che merita.

La parte finale della giornata è movimentata dai PROGETTO LUNA, reduci da un tour in Belgio. 20 minuti di sicurezza rock che sfocia nello stratosferico live dei SICK ROSE, capitanati, come sempre, dall’inossidabile e acrobatico Luca Re.

Grazie a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di WANTED PRIMO MAGGIO. Ad Hiroshima Mon Amour per l’appoggio e l’ospitalità. Allo staff del Miscela Rock Festival. A Pietro del Cuncertass di Piacenza e a Piero Lonardo di Bands of Bologna per l’area Emilia e Romagna. Ad AudioCoop Liguria, a Metrodora, al Festival delle Periferie e in particolare a Roberto Giannini e ad Alex Armosino (per l’organizzazione in Liguria). Ad AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta, a To.Indies, al Festival Sotto La Rotta degli Aerei, per l’attività in Piemonte e Valle d’Aosta. Ad Alessio Prealpa per la grafica. A Sergio Cippo, per il supporto. Alla Toast Records per l’organizzazione generale e per l’attività di promozione e ufficio stampa. A Giulio Tedeschi per la direzione lavori.

WANTED PRIMO MAGGIO 2014 (quarta edizione) da una idea di Giulio Tedeschi, con la collaborazione di Toast Records, Hiroshima Mon Amour, AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Cuncertass Piacenza, BoB (BandsOfBologna), Metrodora e l’appoggio di Festival delle Periferie, Miscela Rock Festival, Sotto la Rotta degli Aerei Festival, To.Indies, Lanterne Festival, Lino Fari & Musicalnews.com

Il programma definitivo di Wanted Primo Maggio 2014


WANTED PRIMO MAGGIO 2014 (quarta edizione) da una idea di Giulio Tedeschi, con la collaborazione di Toast Records, Hiroshima Mon Amour, AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Cuncertass Piacenza, BoB (BandsOfBologna), Metrodora e l’appoggio di Festival delle Periferie, Miscela Rock Festival, Sotto la Rotta degli Aerei Festival, To.Indies, Lanterne Festival, Lino Fari & Musicalnews.com

WANTED PRIMO MAGGIO 2014 01.05.14

Festival + Contest, Hiroshima Mon Amour Torino

 

Apertura cancelli ore 18,00 - entrata libera.

Inizio: ore 18,30 - Fine: ore 20,20


WANTED PRIMO MAGGIO 2014 (area Contest)

5 band provenienti dalle selezioni in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia & Romagna, Lombardia: 

NAGAILA+TRIVISION+THE LIAR TRUMP+FANALI DI SCORTA+KID IN PEACE & TICO’S BAND


WANTED PRIMO MAGGIO 2014 

(scaletta area Festival) in ordine di apparizione:


Inizio: ore 20,30

THE THING   –  DNA –  MACS INGHIO     –  OFFICINE AURORA  - ALIENO DI VETRO - SUBà - WASTE PIPES  - Luigi TEMPERA   - PROGETTO LUNA - SICK ROSE (ospiti speciali)

 

La quarta edizione di Wanted Primo Maggio, che si svolgerà anche quest’anno presso lo storico rock club torinese Hiroshima Mon Amour, si prospetta come un evento pieno di sorprese e come sempre, una vetrina di proposte musicali estremamente diversificate.

Ospiti molto speciali ed inossidabili vessilli del neo-sixties italiano, i SICK ROSE, capitanati da Luca Re. Festeggeranno sul palco di Hiroshima ben 30 anni di attività artistica.

Ma nell’area Festival (diretta artisticamente da Giulio Tedeschi) ci sarà anche spazio per il blues contemporaneo di Luigi Tempera; per la psyco-wave dei Progetto Luna; per il rock a stelle & strisce dei Waste Pipes; per l’ital-rock dei SUBà (presenti sul mercato con il Cd/album 22:22); per il brit-pop dei The Thing; per la neo-wave dei valsusini Alieno di Vetro; per il pop dei Dna (venuti alla ribalta con l’Ep digitale “Quello che conta”); per la canzone d’autore di Macs Inghio, che ha recentemente varcato la soglia della discografia con l’album “Per la strada”; per il pop sonico delle Officine Aurora, che hanno mandato alle stampe, grazie alla produzione di Toast Records “In ritardo alla fine del mondo”, ispirato ed apocalittico album di pop sonico. 

La parte Contest si comporrà di 5 band provenienti dalle selezioni regionali (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia & Romagna) attualmente in atto.

Come sempre l’entrata ad Hiroshima per il primo maggio sarà gratutita. Servizio bar interno. Le performance dovrebbero essere totalmente riportate in video e si parla di una diretta in streaming in fase di definizione.

I protagonisti di WANTED PRIMO MAGGIO 2014

WANTED PRIMO MAGGIO 2014 (quarta edizione) da una idea di Giulio Tedeschi, con la collaborazione di Toast Records, Hiroshima Mon Amour, AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Cuncertass Piacenza, BoB (BandsOfBologna), Metrodora e l’appoggio di Festival delle Periferie, Miscela Rock Festival, Sotto la Rotta degli Aerei Festival, To.Indies, Lanterne Festival

WANTED PRIMO MAGGIO 2014 01.05.14
Festival + Contest, Hiroshima Mon Amour Torino

Apertura cancelli ore 18,00 – entrata libera.
Inizio: ore 18,30 – Fine: ore 20,20

WANTED PRIMO MAGGIO 2014 (area Contest)

5 band provenienti dalle selezioni in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia & Romagna, Lombardia. Ospiti speciali: DRAMALOVE

WANTED PRIMO MAGGIO 2014
(scaletta area Festival) in ordine di apparizione:

Inizio: ore 20,30

THE THING
DNA
MACS INGHIO
OFFICINE AURORA
ALIENO DI VETRO
SUBà
WASTE PIPES
Luigi TEMPERA
PROGETTO LUNA
SICK ROSE (ospiti speciali)

Fine: ore 24,00

La quarta edizione di Wanted Primo Maggio, che si svolgerà anche quest’anno presso lo storico rock club torinese Hiroshima Mon Amour, si prospetta come un evento pieno di sorprese e come sempre, una vetrina di proposte musicali estremamente diversificate.

Ospiti molto speciali ed inossidabili vessilli del neo-sixties italiano, i SICK ROSE, capitanati da Luca Re. Festeggeranno sul palco di Hiroshima ben 30 anni di attività artistica.

Ma nell’area Festival (diretta artisticamente da Giulio Tedeschi) ci sarà anche spazio per il blues contemporaneo di Luigi Tempera; per la psyco-wave dei Progetto Luna; per il rock a stelle & strisce dei Waste Pipes; per l’ital-rock dei SUBà (presenti sul mercato con il Cd/album 22:22); per il brit-pop dei The Thing; per la neo-wave dei valsusini Alieno di Vetro; per il pop dei Dna (venuti alla ribalta
con l’Ep digitale “Quello che conta”); per la canzone d’autore di Macs Inghio, che ha recentemente varcato la soglia della discografia con l’album “Per la strada”; per il pop sonico delle Officine Aurora, che hanno mandato alle stampe, grazie alla produzione di Toast Records “In ritardo alla fine del mondo”, ispirato ed apocalittico album di pop sonico.

La parte Contest si comporrà di 5 band provenienti dalle selezioni regionali (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia & Romagna) attualmente in atto.

Come sempre l’entrata ad Hiroshima per il primo maggio sarà gratutita. Servizio bar interno. Le performance dovrebbero essere totalmente riportate in video e si parla di una diretta in streaming in fase di definizione.

Le finali regionali di WANTED!

Si è conclusa la prima fase di raccolta proposte sonore per il WANTED PRIMO MAGGIO Contest che coinvolge la macro-regione Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia & Romagna, Lombardia, che vede tra i collaboratori, oltre ad AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Hiroshima Mon Amour, Cuncertass, BoB, To Indies e molte altre realtà anche Toast Records, la decana della indie label italiane.

Le adesioni, numerose come sempre, verranno prese in esame da commissioni territoriali che selezioneranno le band che potranno accedere alle finali regionali. Questo movimento produrrà l’individuazione di ben 5 progetti sonori che si giocheranno la finale del Contest sul palco di Hiroshima Mon Amour, storica sede di WANTED PRIMO MAGGIO (festival + contest).

Finali regionali Liguria:
–  6 e 13 aprile c/o Teatro Altrove-Maddalena, Genova

Finali regionali Emilia & Romagna:
–  26 e 27 aprile c/o Sound Bonico Club, Piacenza

Finali regionali Lombardia:
–  12 aprile c/o Fabbrica Recuperata Rimaflow, Trezzano s/n (Mi)

Finale nazionale:
– 01 maggio c/o Hiroshima Mon Amour, Torino

Lettera/appello dello scrittore Lorenzo Amurri alla RAI in riferimento al caso DEMO

Roma, 19 febbraio 2014

Spett.le
R.A.I. Radiotelevisione italiana Spa

Al Presidente
Dott.ssa Anna Maria Tarantola

Ai Consiglieri di Amministrazione

Dott. Gherardo Colombo
Dott. Rodolfo De Laurentiis
Dott. Antonio Pilati
Dott. Marco Pinto
Dott. Guglielmo Rositani
Dott.ssa Benedetta Tobagi
Dott.ssa Luisa Todini
Dott. Antonio Verro

Al Direttore Generale
Dott. Luigi Gubitosi

Al Direttore del Personale Risorse Umane e Organizzazione
Dott. Valerio Fiorespino

Al Direttore Affari Legali e Societari
Dott. Salvatore Lo Giudice

V.le Mazzini, 14
00195 – ROMA

Vi scrivo per rivolgerVi un appello condiviso da molte persone (attori, registi, uomini di cultura e comuni cittadini) che, pur non potendo firmare insieme a me, perché disseminati in vari luoghi, mi hanno chiesto di elencare i loro nominativi in calce alla presente in segno di adesione.

Qualche tempo fa la RAI ha deciso di sopprimere un suo fiore all’occhiello: il programma radiofonico “Demo” che da dodici anni rappresentava un interessantissimo e seguitissimo appuntamento serale, oserei dire senza tema di smentita, un vero successo di codesta strana Azienda abituata a cestinare ciò che la rende unica.

“Demo” era un programma di servizio incentrato sulla scoperta di talenti di ogni genere musicale che è diventato in brevissimo tempo un vero e proprio cult seguito da migliaia di persone, soprattutto ma non solo giovani, che cercavano e trovavano in quell’ascolto quanto c’era di nuovo e di originale nel mondo musicale contemporaneo in Italia.

“Demo” rappresentava una credibile e preziosa occasione attraverso cui persone di talento si esponevano nella rete radiofonica nazionale, ottenendo l’opportunità di iniziare un percorso verso l’ambizioso progetto di credere e investire nella musica.

Tanti artisti lanciati da “Demo” sono stati poi contattati da agenzie, case discografiche, media; alcuni hanno avuto successo e risonanza anche internazionale.

“Demo” era tutto questo ed ha altresì garantito attraverso decine di manifestazioni musicali organizzate in giro per l’Italia, spesso nelle zone più disagiate del paese, la presenza della RAI ed una partecipazione straordinaria di pubblico.

La RAI ha, però, deciso improvvisamente di tranciare questa offerta, senza motivazioni, senza neanche preavvisare il pubblico, da anni fidelizzato, circa la chiusura di questo programma di successo.

La Radio, come la Tv e qualsiasi network, è viva perché c’è un solo grande committente: il pubblico. Pubblico che la RAI ha ignorato come se fosse un incidente di percorso e non la ragione per la quale si rincorre l’audience e si realizzano i progetti produttivi.

La RAI, con il proprio comportamento, che i comuni mortali, tra i quali mi annovero, non riescono a comprendere, ha altresì offeso la professionalità dei due autori e conduttori di “Demo” che dodici anni fa con umiltà, coraggio ed onestà intellettuale, hanno creato un piccolo gioiello editoriale tra le pieghe di un palinsesto scialbo ed antiquato.

Sono persone con riconosciuta e vastissima esperienza, considerati da tanti come autentici miti nel mondo della musica italiana ed internazionale.

Renato Marengo, discografico di successo, ha promosso negli anni ’70 tutta la nuova musica napoletana dalla NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE ai fratelli Bennato, da Teresa De Sio a Tony Esposito fino a Roberto De Simone.

Michael Pergolani ha iniziato a lavorare in RAI nel 1975 e due anni dopo era già il diabolico corrispondente dell’Altra Domenica di Arbore, colui che fece scoprire alla generazione dei giovani di allora cosa accadeva nella Swinging London.

Pergolani e Marengo sono pezzi di storia della RAI, sono inseriti nella Enciclopedia Garzanti della Televisione e noti ad ogni persona che come me si esalta respirando professionalità ed amore per ogni forma di arte.

Nonostante tutto questo la RAI e permettetemi di esprimere la mia (condivisa) indignazione ha, senza alcuna spiegazione cacciato via Michael Pergolani e Renato Marengo, semplicemente chiudendo la porta e dimenticando che nei rapporti professionali e prima ancora umani esiste qualcosa chiamato rispetto e gratitudine che dovrebbe guidare ogni comportamento.

La soppressione di Demo ha scatenato, credo ne siate consapevoli, come sottolineato da Alberto Dentice su L’Espresso “sul web un’ondata di proteste e di solidarietà senza precedenti”.

Pertanto, a nome di migliaia di giovani, di ascoltatori e di musicisti italiani Vi chiedo umilmente di far tornare “Demo” in vita, conferendo al programma una maggiore forza editoriale, quella che merita, quella che meritano gli autori, gli artisti e il Vostro pubblico che non ha mai smesso di seguire il programma.

Vi saluto cordialmente insieme ai miei amici di seguito elencati

Lorenzo Amurri – scrittore

Renzo ARBORE (autore, conduttore e regista)

Citto MASELLI (regista)

Alessandro HABER (attore)

Italo MOSCATI (autore, regista)

Maurizio BRACCIALARGHE (Assessore Cultura Comune di Torino)

Giancarlo GOVERNI (autore, regista)

Eugenio BENNATO (musicista)

Peppe SERVILLO (musicista)

Paolo BERGAMASCHI (Funzionario Parlamento Europeo)

Carmelo CANTONE (Provveditore Regionale Amm.ne Penitenziaria)

Nino RUSSO (regista)

Alberto DENTICE (giornalista L’Espresso)

Giulio TEDESCHI( Presidente Audiocoop Piemonte e Label Manager Toast Records)

Alberto RADIUS (musicista)

Simone CRISTICCHI (musicista)

Niccolò FABI (musicista)

Enzo GRAGNANIELLO (musicista)

Ezio ZEFFERI (Vicedirettore TG2, Sestante, Dossier, Grand’Angolo, Regista di teatro e Musica lirica)

Petra MAGONI (musicista)

Franco BIXIO (musicista, editore)

Awa LY (cantautrice e attrice)

Francesco BACCINI (musicista)

Daniele SEPE (musicista)

Gegè TELESFORO (musicista, autore e conduttore radiotelevisivo)

Stefano DISEGNI(disegnatore e musicista)

Antonino IUORIO (attore)

Toni ESPOSITO (musicista)

Vince TEMPERA (compositore, musicista)

Monica SARNO (funzionario Ministero Giustizia)

Galeazzo NARDINI (Magnifico Rettore Università Utopica di Montecatini)

Silvia ANNICCHIARICO (conduttrice Tv e Radio)

Antonello OISANTI(Presidente Miradois onlus)

Vito ALGERI(bioarchitetto)

Carlo TESTINI (responsabile Cultura e Comunicazione Arci Nazionale)

Ruggero PEGNA (socio fondatore ASSOMUSICA e membro della Consulta per i problemi dello spettacolo del Ministero per i beni e le attività Culturali)

Giordano SANGIORGI (Presidente AUDIOCOOP Ass. Etichette indipendenti italiane)

Leopoldo LOMBARDI – Commissario Straordinario AFI

Biagio PROIETTI (Consigliere SIAE Direttivo Sindacato Autori)

Lino VAIRETTI (musicista OSANNA)

Giannantonio MARCON (regista e produttore tv)

Angelamaria FALANGA (neurologa ASLRME)

Domenico LEPORE (International Management Consultant–Founder Intelligent Management, Canada)

Angela MONTGOMERY (PhD, co- founder Intelligent Management Inc.)

Flavio D’ANCONA (compositore, musicista)

Raffaella DAINO (Sky TG 24, musicista Pivirama)

Michele RAGNO (Direttore U.O Neurologia Area Vasta 5 – Marche)

Alberto PIZZO (musicista)

Tullio DE PISCOPO (musicista)

Ciccio MEROLLA (percussionista e rapper)

Fausta VETERE (musicista NCCP)

Marco DENTICI (scenografo cinematografico e regista)

Davide MARENGO (regista)

Pino PASQUALI (architetto, professore di Progettazione facoltà di Architettura- Sapienza, Roma)

Debora PETRINA (musicista)

“Rivogliamo DEMO tour” sbarca a Napoli il 23 marzo.

“Rivogliamo DEMO (Napoli Free Concert)”,
domenica 23 marzo c/o Hades Music Club, Via Gemito
(Vomero) Napoli, dalle ore 16.00 alle ore 24.30.
Entrata libera. Bar interno.

Rivogliamo DEMO tour: 2 febbraio, Torino – 23 febbraio, Bari – 27 febbraio, Udine – 5 marzo, Palermo – 23 marzo, Napoli

La sorprendente eliminazione di DEMO dai programmi di Radio1 RAI dopo ben 12 anni di successi poteva passare sotto silenzio come è avvenuto in decine di casi simili nell’arco degli ultimi anni. Invece no. Questo taglio netto e senza causa plausibile ha creato un terremoto tra le file del popolo della musica. Sdegno che non era poi così prevedibile e che ha coinvolto una buona fetta di appassionati e fans; un’alta percentuale di lavoratori della musica, di operatori culturali, di opinionisti; una positiva attenzione al caso che ha lambito anche settori parlamentari. Sulla spinta di questi fatti si è andato a concretizzare (da unaidea iniziale di Giulio Tedeschi, collaboratore di Pergolani & Marengo per l’area indipendente), il RIVOGLIAMO DEMO tour, chenon è solo una concatenazione di utili eventi di comunicazione a supporto della trasmissione e dei suoi autori ma è diventato un importante momento di aggregazione delle varie tribù creative che formano la scena italiana. Una possibilità imperdibile per sottolineare una dignità creativa e strategica che l’Italia arlecchinesca e amorale contemporanea, continua ad ignorare.

Per questo, i momenti collettivi che si sono svolti e che si svolgeranno nel prossime futuro, sono stati e saranno occasioni precise per mettere a fuoco e a confronto, su un virtuale ma sconfinato palco, più generazioni di musicisti, svariate esperienze, tante sensibilità diverse. 

A Napoli, il 23 marzo saranno presenti i “padri fondatori” di DEMO, Michael Pergolani & Renato Marengo, affiancati perl’occasione da Giulio Tedeschi (Wanted Primo Maggio, Toast Records, AudioCoop).

Sul palco:
Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Vetere & Sfogli
(Nccp), Lino Vairetti & Osanna, Sangue Mostro, Ciccio
Merolla, Capatosta, Lino Davide & Via Medina, Pino
Cariati, David Green, Ghita Casadei, The Softone,
Crossroad Improring, Alessandro Parisi, Piergiorgio
Faraglia, Katres, Luciano Lo Casto, Be Quiet Night,
Stella Diana, Panic Clown, Jean Drop & Spiral, Gruppo
Zed, Carolina Da Siena, ViaggioInDuo, JFK e La Sua
Bella Bionda, Slivovitz.

L’evento di domenica 23 sarà una vera e propria kermesse musicale che si svilupperà dalle 16.00 ad oltre mezzanotte: ben otto ore di show-case espressi da circa 26 progetti vecchi e nuovi.  Si esibiranno, inoltre, alcuni ospiti molto speciali e una nutrita schiera di proposte selezionate nel vasto bacinodella nuova scena musicale napoletana. 

Occasione unica per rendersi conto dello stato della creatività territoriale. Con la possibilità di raccogliere i tanti suggerimenti artistici che in parte andranno a formare il panorama musicale italiano del prossimo futuro.

Una bella situazione quindi, che darà la possibilità ai musicisti più noti di esprimere la loro solidarietà a DEMO e in contemporanea sostenere, con la loro presenza, la crescita della nuova generazione di creativi che avrà modo, finalmente, di esprimersi in quello che si prospetta un multiforme e colorato contesto artistico.

Organizzazione: Giulio Tedeschi (con l’appoggio di Toast Records). Logistica: Piero Solinas, Davide Verde. Grafica: Mimmo Marfuggi.