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Guido Toffoletti

Guido Toffoletti

Lunedì 12 ottobre dagli studi di Radio Reporter Torino, buone vibrazioni blues sono state diffuse verso il cielo. Ai microfoni, Giulio Tedeschi & Luigi Antinucci a presentare “Blues City Inferno Blues” in uscita per Toast Records, la decana delle under-label italiane.

La raccolta, dedicata a Luigi Tempera, è stata trasmessa e commentata tutta. In aggiunta agli undici brani che la compongono, anche “Hard Times” dei Fleurs du Mal, “Un treno corre forte” di Giacomo Aime e “Roxy Blues” del chitarrista torinese Marcello Capra.

Non poteva mancare una veloce carrellata sul blues delle origini, “to have the blues”, la penetrazioni
del Blues in talia (dal secondo dopoguerra in avanti) e alcuni dei musicisti di spicco, Treves, Marton, Ciotti. Toffoletti e il già citato Tempera.

Rob

Basta una piccola distrazioni e ti ritrovi un batterista dal profumo new-wave trasformato in un cantautore. Una metamorfosi che intriga. Parliamo di Rob (batterista della band indipendente LucirosseAllinclusive), Ha debuttato discograficamente a fine 2019 con un album in “solo” prodotto artisticamente da Enrico Fornatto ed appoggiato da Toast Records, disponibile sulle maggiori piattaforme digitali. Titolo, semplicemente “Rob”: dieci tracce sonore più un brano fantasma. Roberto ha voluto, con molto coraggio e decisione, seguire un suo percorso originale, senza cadere nelle facili trappole del già sentito. Un ascolto piacevole. Non aspettatevi nulla di scontato. On line tre clip se volete assaggiarne un antipasto. Singolo in circolazione: “Tutto può cambiare”. In lavorazione un nuovo album, prodotto artisticamente sempre da Enrico Fornatto.

CdBlues

12 ottobre 2020, dai microfoni di Radio Reporter Torino (nella trasmissione “Io Robinson”), presentazione, ascolto & commenti di “Blues City Inferno Blues” (Toast Records), la fotografia sonora del blues contemporaneo italiano. Conducono Luigi Antinucci & Giulio Tedeschi, dalle 21’00 alle 23’00. In Fm 99.9 e on line www.radioreportertorino

Poeti a Radio Reporter

Poeti a Radio Reporter

Poeti a Radio Reporter


Stupisce la vitalità della Toast Records. In una Italia culturalmente silenziosa e musicalmente massificata, la storica label continua a mettere in pista nuove produzioni ed iniziative, fedele alle sue spavalde origini punk di fine anni settanta, quando era nota come Meccano.
L’ultimo strategico evento in ordine di tempo organizzato da Toast è la due giorni radiofonica intitolata “Il Paradiso Può Attendere” con il supporto di Radio Reporter Torino (nella persona del suo direttore artistico Luigi Antinucci) e della trasmissione “Io Robinson”.
Protagonisti delle serate (28 e 29 settembre), davanti ai microfoni caldissimi dell’emittente subalpina, un nutrito manipolo di agitatori delle scena culturale underground torinese.
Lunedì 28, negli studi di Reporter erano presenti, Sergio Cippo del torinese “spaccio” musicale Queen Music e il cantautore Rob (al secolo Roberto Spiga). Alla regia, Luigi Antinucci e a dirigere il traffico, Giulio Tedeschi (label manager di Toast Records).
Partenza con gli esotici e contaminati suoni proposti dai francesi Lazul! a cui sono seguiti i piemontesi Gospel Book Revised con “Tall Tree” e una serie di brani (“La parole fine”, “Tutto può cambiare”, “Mani” e “Grafite”) tratti dall’album “Rob” (Toast Records) e intervallati da brandelli di intervista all’autore.
Si è continuato con “Finalmente”, song del progetto di Cristina Chiappani & Antonello Rasi, La Madre (dal singolo omonimo su Toast Records); “Il Tempo Passa”, del cantautore napoletano Lello Savonardo (dall’album “Bit Generation”); il torinese Alex D’herin con “Le stagioni che saprai aspettare” e il milanese Emanuele De Francesco con “In silenzio”.
Chiusura dedicata a “Piazza Solferino” (Toast Records), album di Luigi Antinucci, da cui sono stati tratti, “Emozioni”, “Cow-Boy, “Robinson” e “Rosa dei Venti”.
Martedì 29: dopo un assaggio collettivo di limoncello nella sala riunione, il reading organizzato con la collaborazione di Camion Press e dedicato ai dieci anni del movimento internazionale ideato da Michael Rothenberg e Terri Carrion, noto come “100mila Poeti per il Cambiamento” “100 Thousand Poets For Change” prende il via con “C’è chi vive il blues” della band romana di Stefano Demartini, i Fleurs du Mal (dall’album “3″, Toast Records).
Ma è Salvatore Sblando, di “Periferia Letteraria”, che rompendo coraggiosamente il ghiaccio presenta un suo testo e successivamente un ricordo del compianto Ivan Fassio. A cui segue una composizione pre-registrata di Helen Esther Nevola del collettivo artistico CaleidoScoppio.
Breve intervallo musicale con “La commedia della vita” dei Proclama di Giorgio Giardina (dal singolo omonimo su Toast Records) e il microfono passa a Bruno Rullo, coordinatore di Slam Italia, che propone due suoi testi, tra cui la nota “Se fossi un Dio”, a suo tempo presentata dal vivo sul palco di Hiroshima durante una passata edizione di Wanted Primo Maggio, la kermesse musicale dedicata alla Festa del Lavoro.
Altro brano musicale, “Ridi”, della Banda Elastica Pellizza (dal minicd “Goganga”, Toast Records). Segue Nadia Sponzilli dell’Atelier della Luce che interpreta due suoi componimenti, a cui vengono agganciati i Trenincorsa con “La Girandula (non è un reggae)”, brano tratto dall’album “Verso Casa” (Toast Records).
Senza un attimo di tregua, continua Mauro Macario, con la sua bellissima “Pioggia a Big Sur” (pre-registrata), a cui segue Maak con “Il mondo che non c’è” (dall’album “Schiaccio Play”) ed Enrico Mario Lazzarin (della “Due Fiumi”) con tre testi che usciranno prossimamente sulla raccolta “Finestre, papaveri, cortili e code di lucertola”.
Continua la maratona, il musicista e poeta Giacomo Aime che fuori programma presenta il nuovissimo album firmato con Paolo Milano, intitolato “Mare fragile”, da cui vengono tratti l’omonimo brano, e a seguire, “A volte” e “Un treno corre forte”. Aime chiude con una poesia blues (come giustamente la definisce l’autore) intitolata “Pitbull”. Una sferzata in pieno volto, prima della buonanotte.

Antinucci

Dopo l’uscita dell’album “Piazza Solferino” a fine 2019 (disponibile attraverso le maggiori piattaforme digitali), il cantautore Luigi Antinucci, complice la sua etichetta discografica, la Toast Records, si è ripresentato nelle ultime settimane con due video: “Cow-boy” e “Robinson”. Pronti ad essere messi in circolazione altri tre lavori, sempre diretti dal giovane regista Lorenzo Taddei: “Emozioni” (rivisitazione del noto brano di Battisti) dove Antinucci viene colto in duetto con la figlia Raffaella, “Ti lascio” e “Amore che viene amore che vai” (cover song da Fabrizio De Andrè).

Staino, Luigi Antinucci Stefano Gilardi.

Staino, Luigi Antinucci Stefano Gilardi.

Il cantautore torinese Luigi Antinucci ha partecipato nella serata di sabato 12 settembre ad Alessandria, alla “festa” per gli 80 anni di Guccini, presentando dal vivo un brano tributo inedito intitolato “Francesco”. Antinucci ha rappresentato, tra l’altro, la Toast Records porgendo amichevoli saluti ai partecipanti da parte di Toast Records, la decana delle label underground italiane, da decenni impegnati sul fronte della “buona musica”.

Benny

Pieno Effetto, l’unico progetto ital-rap prodotto in ambito Toast Records. Venne messo in commercio nel 1994 con un mix intitolato “Ora è l’ora” conteneva tracce cantate e basi srumentali. Voce: Crazy B. – secondo rapper: Master X – dancer: Shower. Una proposta che anticipò di anni Fratelli Gemelli e simili. Un testo impegnato e un sound melodico rap etremamente interessante.

QueenMusic
Toast Records e’ lieta di annunciare il gemellaggio virtuale tra la trasmissione di Radio Reporter Torino “Io Robinson” condotta “quasi ogni sera” da Luigi Antinucci e lo storico shop torinese “Queen Music” www.queenmusic.it a sottolineare il grande e meritevole lavoro che Queen Music e Sergio Cippo & Silvana Muccio conducono da decenni sul territorio locale & nazionale.

Amish. Foto: Sergio Cippo

Amish. Foto: Sergio Cippo

Atteso, come una simbolica liberazione, il primo live in area torinese dopo il confinamento: “Moncalieri InCanta”, 1 settembre 2020, dalle ore 21.00, presso Cascina Vallere di Moncalieri (To). Un concerto vero e proprio, cosa da non crederci di questi tempi, all’aperto e con le giuste distanze, sotto un cielo benigno
.
Aria limpida dopo le tempeste degli ultimi giorni e un pubblico attento di oltre ottanta persone (un piccolo record, visto i tempi). Persino qualche stella che occhieggia tra le nuvole.

Una terza edizione de luxe: ideata dal musicista Luigi Antinucci, per l’occasione con l’essenziale supporto morale e materiale di Toast Records, la decana delle label underground italiane, che dimostra, come sempre di essere attento laboratorio della scena musicale italiana.

Si inizia presto, martedì mattina alle 11.00, con il service che scarica. Alle 15.00 arrivano gli Amish e alle 17.00 Yo Yo Mundi e Marco Roagna. Alle 19.30, pasta al forno (pizza margherita per i vegetariani), macedonia e vino bianco.

Consumata la leggera cena via sul palco. Aprono i giochi gli Amish, con una ventata di intrigante new-folk. Loro sono: Antonello Rasi (tastiere), Cristina Chiappani (voce), Marco Fenocchio (batteria), Fabrizio Baracco (basso), Giulio Merlo (violino), Manuel Leccese (chitarra). La performance ruota intorno ai brani di “Lasa Andrera La Pieuva” (Album, Toast Records, 2019), con l’aggiunta di una personalissima versione di “Rosa dei venti”, che gode della diretta partecipazione dell’autore, Luigi Antinucci.

Di seguito gli Yo Yo Mundi, colonna portante della scena autoriale nazionale: Paolo Enrico Archetti Maestri (voce e chitarra), Andrea Cavalieri (basso), Simone Lombardo (cornamuse, flauti, ghironda), Eugenio Merico (batteria), accompagnati da Dario Mecca Aleina, ingegnere del suono. La band snocciola con maestria una serie di brani tra cui spicca il recente “Spaesamento”, tratto dall’album in prossima uscita “La rivoluzione del battito di ciglia”. Altri brani: “La luce del mondo quando si risveglia”, la storica “Andeira”, “La solitudine dell’ape”, “Il palombaro” e “Il grande libro dell’ombra”.

Chiusura con Luigi Antinucci che saccheggia il suo recente album “Piazza Solferino” (Toast Records, 2019) presentando “Cow-Boy”, “Sapessi lei” e “Robinson”, accompagnato dalla figlia Raffaella (che ha interpretato in prima persona anche “Bimbo”) e da Marco Roagna, navigato chitarrista che appena ha potuto ha sfoggiato la sua carica elettrica anche con un paio di brani in solo.

Presente, il rock fotografo Sergio Cippo di Queen Music a cogliere le plastiche movenze dei musicisti sul palco.

toastnewlogo

Inizialmente si doveva svolgere venerdi 3 aprile, presso il Teatro Civico Matteotti di Moncalieri la terza edizione di “Moncalieri InCanta”, manifestazione patrocinata dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura di Moncalieri, organizzata dall’associazione Magica Torino, con la collaborazione amichevole di Toast Records e di AudioCoop Piemonte. Sul palco, Yo Yo Mundi con “Canzoni e Narrazioni”, il new-folk degli Amish, il cantautore Luigi Antinucci, accompagnagato da Marco Roagna. In realtà, causa pandemia, la serata è stata rinviata al 1 settembre e si svolgerà all’aperto presso Cascina Le Vallere di Moncalieri.
Organizzata dall’Associazione Magica Torino per il Comune e l’assessorato alla cultura di Moncalieri. Radio Partner Radio Reporter Torino. In collaborazione con Giulio Tedeschi e con la Toast Records. Presenterà Luigi Antinucci direttore artistico della radio e della manifestazione e conduttore del programma “Io Robinson”.

YO YO MUNDI

Gruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano. Attivo da trent’anni, con alle spalle decine di album, l’ultimo in ordine di tempo intitolato “Evidenti tracce di felicità”. Sempre pronto ad affrontare tematiche inerenti alla difesa dell’ambiente e dei diritti umani, in questi tre decenni ha collaborato con una sterminata schiera di artisti, tra cui Ivano Fossati, Steve Wickham (The Waterboys), Lella Costa, Wu Ming, The Gang, Gianni Maroccolo, Giorgio Gaber, Teresa De Sio, Carlo “Carlin” Petrini, Moni Ovadia, Alessio Lega, Banda Osiris, Eugenio Finardi e Andrea Chimenti.
Gli Yo Yo Mundi sono selvatici e fanno “musica selvatica”, disse un giorno di loro Paolo Conte, dando una misura alla loro inesauribile attitudine fuori dagli schemi. Un gruppo di musicisti che non si limita ad interpretare e a scrivere canzoni per divertirsi e divertire, ma è animato da una passione culturale e narrativa rara, trasformando ogni loro performance in una festa di immagini, suoni ed idee.

AMISH

Gli Amish prendono il nome dall’omonima comunità nord-americana para religiosa nota per un forte attaccamento alla terra e alle sue radici. Identici sentimenti che animano sin dall’inizio questo progetto musicale che propone brani in dialetto piemontese che raccontano storie semplici di vita quotidiana, animate da caratteristiche figure, spesso descritte in chiave ironica.
Musicalmente gli Amish possono definirsi una band di new-folk, anche se la loro proposta musicale è contaminata da una vibrazione universale che accoglie molte sfumature ritmiche, tra cui swing, reggae, tango, tarantelle e latino.
Fresco di stampa, l’ultimo album intitolato “Lasa Andrera la pieuva” (Toast Records).

Luigi ANTINUCCI

Cantautore-chitarrista dall’attività multiforme: autore, produttore di colonne sonore, conduttore radiofonico. Tra le sue molte collaborazioni, quelle con Rai, Rai Trade, All Music Tv, Radio Montecarlo, Radio Capital e Armando Testa.
Il suo debutto discografico risale al 1981 ed è presente sul mercato, al momento, con “Piazza Solferino” (Toast Records), un album, a cui hanno collaborato svariati musicisti di prestigio e talento, tra cui spicca Fabrizio Bosso alla tromba.
Antinucci è direttore artistico di Radio Reporter Torino, coordinatore di “Vitamine Musicali” per il torinese Ospedale Sant’Anna e fondatore e vicepresidente dell’associazione Culturale Magica Torino.

TOAST Records & TOAST Edizioni

Toast Records nasce a Torino, con un immediato respiro nazionale, nel 1985, dalle ceneri allora molto calde di una precedente esperienza discografica, la punk label Meccano.Il suo obiettivo: produrre, promozionare e distribuire buona musica italiana, fuori dai soliti confini di genere.
La sua intensa attività di talent-scouting ha fruttato la scoperta di una moltitudine di progetti e artisti (tra cui gli Afterhours di Manuel Agnelli e gli Statuto) e assistendo e supportando la crescita iniziale di percorsi artistici come quelli targati Marlene Kuntz o Yo Yo Mundi. Creando e sviluppando, parallelamente, rapporti con una notevole schiera di realtà territoriali, escludendo per scelta culturale precisa, la collaborazione con entità produttive multinazionali, non ritenute adeguatamente sensibili al tipo di ricerca creativa portata avanti da sempre.