Inedita convention di Autori a Torino tra poesia, musica & comunicazione

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In corso Casale nel tardo pomeriggio di sabato 7 ottobre, ai piedi della collina torinese, ospitati nella spartana aula di una ex scuola, si è tenuto l’ultimo incontro collegato all’evento internazionale noto come “100 mila Poeti per il Cambiamento” (100 Thousand Poets for Change) iniziativa di successo esistente dal 2011, che quest’anno nella capitale subalpina si è sviluppata in più momenti. Merito di un pool di realtà di varia natura (Toast Records, Slam Italia, Periferia Letteraria, Associazione Culturale Due Fiumi) che ha supportato una idea nata da Giulio Tedeschi (Toast Records) e Bruno Rullo (Slam Italia).
L’appuntamento ha riunito uno slam tradizionale (con la partecipazione di sette Autori, Alfredo Rienzi, Marta Alesina, Silvano Capussotti, Helen Esther Nevola, Valeria Bianchi Mian, Fabio Bosco, Paride Rama), un open mic pieno zeppo di interventi (anche musicali) e una chiusura “de fuego”, con un dibattito, in alcuni casi decisamente sofferto, intorno alla Poesia e ai suoi infiniti significati che ha compreso accenni al movimento “100 TPC” di Michael Rothenberg e Terri Carrion e all’esperienza tutta italiana del “Realismo Terminale” di Guido Oldani. Un programma estremamente sfaccettato che ha coinvolto i partecipanti oltre ogni più rosea aspettativa.
Non sono mancati aliti polemici e interventi sanguigni che hanno arricchito in modo inaspettato l’incontro che poteva benissimo scivolare nella monotonia, sempre in agguato in questi casi.
Una veloce introduzione di Rullo e Tedeschi ha preceduto lo slam che ha prodotto un vincitore (perchè di “gara” poetica si tratta) nella persona di Paride Rama che si è qualificato così per la finale nazionale di Slam Italia 2018. Il giovane Autore ha declamato con impermeabile freddezza tutta una serie di visioni gemellando con una certa disinvoltura incubi interiori e quotidianità. Bruno Rullo e Salvatore Sblando (Periferia Letteraria) hanno pilotato con destrezza questo delicato passaggio. Di seguito, il cantautore Giacomo Aime (invitato da Toast Records) ha regalato due suoi brani che ha musicato in acustico. E in chiusura l’immancabile open mic che ha visto la partecipazioni senza tensioni emotive di quasi tutti i presenti, a cui si sono aggiunte due dirette telefoniche, da Ruvo di Puglia con Luana Lamparelli e da Pordenone con Paolo Polvani direttore di “Versante Ripido”. Da segnalare, in questa fase, la presenza anomala ma intrigante del duo Mauro Cavagliato e Rosanna Galleggiante).
Chiusura con fuochi d’artificio dedicata al dibattito sulla Poesia (altra idea dei sempre verdi Tedeschi & Rullo) che ha fatto sfoderare taglienti e affilati denti a molti dei presenti.
Alla fine i conti sono tornati e hanno dimostrato ancora una volta la notevole vitalità della scena underground declinata a ritmo di Poesia.

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