La Toast Records è tornata con successo al Sud! A Salerno l’11 ottobre

Grafica: Alessio Prealta

Grafica: Alessio Prealta

Salerno è stata l’ennesima tappa di ATTENTATO ALLA MUSICA,
Festival itinerante ideato da Giulio Tedeschi ed arrivato
quest’anno alla quarta edizione.

L’iniziativa si è svolta sabato 11 ottobre in due fasi ben
distinte: un dibattito a metà mattina intitolato “Musica
Colta+Musica Popolare, essere indipendenti al sud” a cui
ha fatto seguito, in serata, un concertone a più voci di
oltre tre ore.

La giornata, ricca di avvenimenti, inizia presso il Bar
Verdi da decenni punto di riferimento per gli artisti
locali (al civico 28 di p.zza Matteo Luciani).

Sono le 10.45 quando prende la parola Max Maffia (Mumble
Rumble) che facendo gli onori di casa introduce Giulio
Tedeschi (Toast Records, AudioCoop), a cui seguono le
voci di Renato Marengo (Classic Rock) e del professore
Lello Savonardo (Università Federico II di Napoli).

Tra i temi affrontati: lo stato di salute della scena
creativa nel sud Italia e sue possibili prospettive;
nuove metodologie di comunicazione; come aggredire
il mercato in un panorama molto fluido e in crisi;
eventuali benefici dell’autogestione come alternativa
alla debolezza delle strutture editoriali major ed
indipendenti.

Oltre ai citati relatori, intervengono: Roberto
Policastro, presentando il progetto multimediale
Studio XXXV; Antonio Giordano, della Compagnia
Daltrocanto, descrivendo la sua personale via al
recupero delle radici musicali locali; Dario
Triestino, bassista della combat-rock band Il
Pozzo di Sanpatrizio, che elenca difficoltà e
limiti dell’autoproduzione.

Tra i presenti notati: Nicola “Nicodemo” Pellegrino,
proprietario dello Studio XXXV; l’attore Francesco
Fimiani, il percussionista romano Alessandro Taborri
(The Empty Daybox), il Presidente dell’Associazione
Mumble Rumble, Benedetto De Santis; il regista Marco
Dell’Acqua (Teatri di Popolo); il vocalist degli Ars
Divina, Giacomo Mercaldo; l’attrice Teresa Pepe,
Daniela Lunelli (The Empty Daybox), Fabiano Farina
(gestore di Cantera).

L’incontro, preceduto da una intervista a Tedeschi &
Maffia da parte di Ilaria Cuomo di Radio Bussola 24,
viene coronato da una colazione di lavoro che vede
coinvolti Renato Marengo, Lello Savonardo, Giulio
Tedeschi e Max Maffia.

Dopo una breve sosta, appuntamento al Mumble
Rumble, storico punto di aggregazione culturale
situato ai bordi della città, nato inizialmente
dall’occupazione di locali dismessi nel confuso
periodo del dopo terremoto (1982).

Dalle 16.00 prove sul palco principale. Nella zona
bar una serie di incontri che coivolgono Giulio
Tedeschi, alcuni elementi dei Lef (band neo-wave
da tempo legata alla Toast Records e in procinto
di entrare in studio per registrare il nuovo album
che dovrebbe bissare le fortune del precedente,
“Doppelganger”), il giovane promoter Roberto
Forlano, la general manager della label napoletana
Jesse Sole, avvocato Fiorita Nardi.

Alle 19.00 pausa per consumare un veloce spuntino
collettivo e alle 20.30 apertura al pubblico che
affluisce da subito in numero considerevole.

La speciale serata dedicata al Premio Toast prende
il volo alle 21.22 con lo show-case sul palco B) di
Max Maffia & The Empty Daybox (autori nel 2012 del
cd/album “Happiness is a tree”). Il combo (che al
momento è sparso tra Salerno, Roma, Berlino)
sperimenta con successo una calda miscela sonora
(che pesca nel bacino culturale del sud Italia)
raffreddata da una rigorosa cornice strumentale.

Alle 22.00 sul palco A) Ciccio Merolla e Riccardo
Veno. Esibizione dall’eleganza critallina. A cui
segue la consegna da parte di Giulio Tedeschi del
Premio Toast 2014 per l’album “Istant Dialogues”.

Il palco è ancora bollente quando, alle 22.40 viene
occupato dal cantautore elettrico Luciano Lo Casto.
Accompagnato da musicisti di valore dimostra di
essere un Artista con un temperamento decisamente
pronunciato.

La chiusura della movimentata serata è nelle mani
di un altro protagonista della scena underground
partenopea, Gaetano “Nino” Bruno, autore per la
romana Goodfellas del recente album “Posidonia”,
finalista del Premio Toast.

Nino, accompagnato come di consueto, dai suoi fedeli
8 Tracce propone un labirinto di suoni psyco-trance
esaltati dalle immagini evocative che corrono sullo
schermo alle spalle dei musicisti e manipolate sin
dall’inizio della serata da M.Lab. Il set si chiude
con il trasformatore del Farfisa surriscaldato ed in
fiamme. Un gran finale cinematografico. Casuale ma
a suo modo, maledettamente coerente.

La collaborazione tra Toast Records e il Mumble Rumble
si è dimostrata vincente e aprirà sicuramente scenari
futuri molto interessanti. In calendario, una possibile
Toast Night che potrebbe servire anche come anteprima
del nuovo album dei Lef.

Grazie a tutti i musicisti che si sono resi molto
disponibili; all’insostituibile Max Maffia; a
Benedetto De Santis e a tutto il Mumble Rumble; ai
tanti media cartacei e virtuali che hanno seguito
con attenzione la preparazione e lo svolgersi della
manifestazione.

Un particolare ringraziamento per l’appoggio e la
collaborazione al Professor Savonardo e all’amico
Renato Marengo

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