Lettera/appello dello scrittore Lorenzo Amurri alla RAI in riferimento al caso DEMO

Roma, 19 febbraio 2014

Spett.le
R.A.I. Radiotelevisione italiana Spa

Al Presidente
Dott.ssa Anna Maria Tarantola

Ai Consiglieri di Amministrazione

Dott. Gherardo Colombo
Dott. Rodolfo De Laurentiis
Dott. Antonio Pilati
Dott. Marco Pinto
Dott. Guglielmo Rositani
Dott.ssa Benedetta Tobagi
Dott.ssa Luisa Todini
Dott. Antonio Verro

Al Direttore Generale
Dott. Luigi Gubitosi

Al Direttore del Personale Risorse Umane e Organizzazione
Dott. Valerio Fiorespino

Al Direttore Affari Legali e Societari
Dott. Salvatore Lo Giudice

V.le Mazzini, 14
00195 – ROMA

Vi scrivo per rivolgerVi un appello condiviso da molte persone (attori, registi, uomini di cultura e comuni cittadini) che, pur non potendo firmare insieme a me, perché disseminati in vari luoghi, mi hanno chiesto di elencare i loro nominativi in calce alla presente in segno di adesione.

Qualche tempo fa la RAI ha deciso di sopprimere un suo fiore all’occhiello: il programma radiofonico “Demo” che da dodici anni rappresentava un interessantissimo e seguitissimo appuntamento serale, oserei dire senza tema di smentita, un vero successo di codesta strana Azienda abituata a cestinare ciò che la rende unica.

“Demo” era un programma di servizio incentrato sulla scoperta di talenti di ogni genere musicale che è diventato in brevissimo tempo un vero e proprio cult seguito da migliaia di persone, soprattutto ma non solo giovani, che cercavano e trovavano in quell’ascolto quanto c’era di nuovo e di originale nel mondo musicale contemporaneo in Italia.

“Demo” rappresentava una credibile e preziosa occasione attraverso cui persone di talento si esponevano nella rete radiofonica nazionale, ottenendo l’opportunità di iniziare un percorso verso l’ambizioso progetto di credere e investire nella musica.

Tanti artisti lanciati da “Demo” sono stati poi contattati da agenzie, case discografiche, media; alcuni hanno avuto successo e risonanza anche internazionale.

“Demo” era tutto questo ed ha altresì garantito attraverso decine di manifestazioni musicali organizzate in giro per l’Italia, spesso nelle zone più disagiate del paese, la presenza della RAI ed una partecipazione straordinaria di pubblico.

La RAI ha, però, deciso improvvisamente di tranciare questa offerta, senza motivazioni, senza neanche preavvisare il pubblico, da anni fidelizzato, circa la chiusura di questo programma di successo.

La Radio, come la Tv e qualsiasi network, è viva perché c’è un solo grande committente: il pubblico. Pubblico che la RAI ha ignorato come se fosse un incidente di percorso e non la ragione per la quale si rincorre l’audience e si realizzano i progetti produttivi.

La RAI, con il proprio comportamento, che i comuni mortali, tra i quali mi annovero, non riescono a comprendere, ha altresì offeso la professionalità dei due autori e conduttori di “Demo” che dodici anni fa con umiltà, coraggio ed onestà intellettuale, hanno creato un piccolo gioiello editoriale tra le pieghe di un palinsesto scialbo ed antiquato.

Sono persone con riconosciuta e vastissima esperienza, considerati da tanti come autentici miti nel mondo della musica italiana ed internazionale.

Renato Marengo, discografico di successo, ha promosso negli anni ’70 tutta la nuova musica napoletana dalla NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE ai fratelli Bennato, da Teresa De Sio a Tony Esposito fino a Roberto De Simone.

Michael Pergolani ha iniziato a lavorare in RAI nel 1975 e due anni dopo era già il diabolico corrispondente dell’Altra Domenica di Arbore, colui che fece scoprire alla generazione dei giovani di allora cosa accadeva nella Swinging London.

Pergolani e Marengo sono pezzi di storia della RAI, sono inseriti nella Enciclopedia Garzanti della Televisione e noti ad ogni persona che come me si esalta respirando professionalità ed amore per ogni forma di arte.

Nonostante tutto questo la RAI e permettetemi di esprimere la mia (condivisa) indignazione ha, senza alcuna spiegazione cacciato via Michael Pergolani e Renato Marengo, semplicemente chiudendo la porta e dimenticando che nei rapporti professionali e prima ancora umani esiste qualcosa chiamato rispetto e gratitudine che dovrebbe guidare ogni comportamento.

La soppressione di Demo ha scatenato, credo ne siate consapevoli, come sottolineato da Alberto Dentice su L’Espresso “sul web un’ondata di proteste e di solidarietà senza precedenti”.

Pertanto, a nome di migliaia di giovani, di ascoltatori e di musicisti italiani Vi chiedo umilmente di far tornare “Demo” in vita, conferendo al programma una maggiore forza editoriale, quella che merita, quella che meritano gli autori, gli artisti e il Vostro pubblico che non ha mai smesso di seguire il programma.

Vi saluto cordialmente insieme ai miei amici di seguito elencati

Lorenzo Amurri – scrittore

Renzo ARBORE (autore, conduttore e regista)

Citto MASELLI (regista)

Alessandro HABER (attore)

Italo MOSCATI (autore, regista)

Maurizio BRACCIALARGHE (Assessore Cultura Comune di Torino)

Giancarlo GOVERNI (autore, regista)

Eugenio BENNATO (musicista)

Peppe SERVILLO (musicista)

Paolo BERGAMASCHI (Funzionario Parlamento Europeo)

Carmelo CANTONE (Provveditore Regionale Amm.ne Penitenziaria)

Nino RUSSO (regista)

Alberto DENTICE (giornalista L’Espresso)

Giulio TEDESCHI( Presidente Audiocoop Piemonte e Label Manager Toast Records)

Alberto RADIUS (musicista)

Simone CRISTICCHI (musicista)

Niccolò FABI (musicista)

Enzo GRAGNANIELLO (musicista)

Ezio ZEFFERI (Vicedirettore TG2, Sestante, Dossier, Grand’Angolo, Regista di teatro e Musica lirica)

Petra MAGONI (musicista)

Franco BIXIO (musicista, editore)

Awa LY (cantautrice e attrice)

Francesco BACCINI (musicista)

Daniele SEPE (musicista)

Gegè TELESFORO (musicista, autore e conduttore radiotelevisivo)

Stefano DISEGNI(disegnatore e musicista)

Antonino IUORIO (attore)

Toni ESPOSITO (musicista)

Vince TEMPERA (compositore, musicista)

Monica SARNO (funzionario Ministero Giustizia)

Galeazzo NARDINI (Magnifico Rettore Università Utopica di Montecatini)

Silvia ANNICCHIARICO (conduttrice Tv e Radio)

Antonello OISANTI(Presidente Miradois onlus)

Vito ALGERI(bioarchitetto)

Carlo TESTINI (responsabile Cultura e Comunicazione Arci Nazionale)

Ruggero PEGNA (socio fondatore ASSOMUSICA e membro della Consulta per i problemi dello spettacolo del Ministero per i beni e le attività Culturali)

Giordano SANGIORGI (Presidente AUDIOCOOP Ass. Etichette indipendenti italiane)

Leopoldo LOMBARDI – Commissario Straordinario AFI

Biagio PROIETTI (Consigliere SIAE Direttivo Sindacato Autori)

Lino VAIRETTI (musicista OSANNA)

Giannantonio MARCON (regista e produttore tv)

Angelamaria FALANGA (neurologa ASLRME)

Domenico LEPORE (International Management Consultant–Founder Intelligent Management, Canada)

Angela MONTGOMERY (PhD, co- founder Intelligent Management Inc.)

Flavio D’ANCONA (compositore, musicista)

Raffaella DAINO (Sky TG 24, musicista Pivirama)

Michele RAGNO (Direttore U.O Neurologia Area Vasta 5 – Marche)

Alberto PIZZO (musicista)

Tullio DE PISCOPO (musicista)

Ciccio MEROLLA (percussionista e rapper)

Fausta VETERE (musicista NCCP)

Marco DENTICI (scenografo cinematografico e regista)

Davide MARENGO (regista)

Pino PASQUALI (architetto, professore di Progettazione facoltà di Architettura- Sapienza, Roma)

Debora PETRINA (musicista)

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