Amish. Foto: Sergio Cippo

Amish. Foto: Sergio Cippo

Atteso, come una simbolica liberazione, il primo live in area torinese dopo il confinamento: “Moncalieri InCanta”, 1 settembre 2020, dalle ore 21.00, presso Cascina Vallere di Moncalieri (To). Un concerto vero e proprio, cosa da non crederci di questi tempi, all’aperto e con le giuste distanze, sotto un cielo benigno
.
Aria limpida dopo le tempeste degli ultimi giorni e un pubblico attento di oltre ottanta persone (un piccolo record, visto i tempi). Persino qualche stella che occhieggia tra le nuvole.

Una terza edizione de luxe: ideata dal musicista Luigi Antinucci, per l’occasione con l’essenziale supporto morale e materiale di Toast Records, la decana delle label underground italiane, che dimostra, come sempre di essere attento laboratorio della scena musicale italiana.

Si inizia presto, martedì mattina alle 11.00, con il service che scarica. Alle 15.00 arrivano gli Amish e alle 17.00 Yo Yo Mundi e Marco Roagna. Alle 19.30, pasta al forno (pizza margherita per i vegetariani), macedonia e vino bianco.

Consumata la leggera cena via sul palco. Aprono i giochi gli Amish, con una ventata di intrigante new-folk. Loro sono: Antonello Rasi (tastiere), Cristina Chiappani (voce), Marco Fenocchio (batteria), Fabrizio Baracco (basso), Giulio Merlo (violino), Manuel Leccese (chitarra). La performance ruota intorno ai brani di “Lasa Andrera La Pieuva” (Album, Toast Records, 2019), con l’aggiunta di una personalissima versione di “Rosa dei venti”, che gode della diretta partecipazione dell’autore, Luigi Antinucci.

Di seguito gli Yo Yo Mundi, colonna portante della scena autoriale nazionale: Paolo Enrico Archetti Maestri (voce e chitarra), Andrea Cavalieri (basso), Simone Lombardo (cornamuse, flauti, ghironda), Eugenio Merico (batteria), accompagnati da Dario Mecca Aleina, ingegnere del suono. La band snocciola con maestria una serie di brani tra cui spicca il recente “Spaesamento”, tratto dall’album in prossima uscita “La rivoluzione del battito di ciglia”. Altri brani: “La luce del mondo quando si risveglia”, la storica “Andeira”, “La solitudine dell’ape”, “Il palombaro” e “Il grande libro dell’ombra”.

Chiusura con Luigi Antinucci che saccheggia il suo recente album “Piazza Solferino” (Toast Records, 2019) presentando “Cow-Boy”, “Sapessi lei” e “Robinson”, accompagnato dalla figlia Raffaella (che ha interpretato in prima persona anche “Bimbo”) e da Marco Roagna, navigato chitarrista che appena ha potuto ha sfoggiato la sua carica elettrica anche con un paio di brani in solo.

Presente, il rock fotografo Sergio Cippo di Queen Music a cogliere le plastiche movenze dei musicisti sul palco.

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