Successo per l’ennesimo TOAST RECORDS Meeting

LocandinaTritolo


Il Caffè Tritolo, o più semplicemente Tritolo come viene comunemente
denominato, è localizzato poco fuori Avigliana in direzione Susa, ai
piedi di un prato con erba incolta che punta verso l’alto. A destra,
alzando lo sguardo contro il cielo, il mistico profilo dell’abbazia
medioevale di Chiusa San Michele.

Un cielo, quello di venerdì 13 giugno, karmico, oscillante tra sereno
e nuvoloso, con istantanee pioggie furiose.

Alle 15.30 del fatale pomeriggio sbarca a piedi, nel piazzale del Tritolo,
un accaldato Giulio Tedeschi annunciando, con la sua presenza,
l’avvicinarsi del serale Toast Records Party.

Nell’arco di un paio di ore viene allestito, con sfacciato ottimismo,
lo spazio live all’esterno dell’edificio principale. Un delizioso
piccolo palco. Così minuscolo e bello da sembrare tratto di peso da
una novel post-moderna.

E per non farsi mancare nulla, spunta anche un gazebo a misura,
apparso miracolosamente da chissà quale angolo nascosto, per
proteggere e rendere più intima la zona performance.

Alla spicciola, mentre i minuti passano, arrivano tutti (o quasi) i
protagonisti della serata. Manca all’appello il trio sonico OFFICINE
AURORA. Peccato, una bella occasione persa.

Alle 19.30 spartana cena collettiva a base di farfalle vegetariane più
birra a volontà e acqua minerale. Tedeschi, come solito, digiuna, ma
resta vigile.

Alle 20.25 spuntano le prime avanguardie di quello che diventerà,
nell’arco del tempo, il pubblico dell’evento.

Michele Neirotti si posiziona al mixer.

Alle 21.15 partono i FANALI DI SCORTA. Mantengono vivo il loro spirito
anarcoide (definito dalla Critica “freak’n'roll”). Presentano un set di
brani rivisati con inedito sapore sudamericano. Daniele Chiarella, anima
del gruppo, è senza freni. Al Calypso al sax ed Etto Roots alla batteria
anche. Inaspettatamente si aggiunge anche Anna Maria de Simone al violino.
L’intervento viene chiuso con l’ennesima versione dell’under-hit “Giuda
Barabba”.

Alle 21.50 arrivano gli ALIENO DI VETRO. Sgranano il loro mirabolante set
tardo-wave accompagnati alla chitarra dallo psyconauta Mirko Schiari che
sostituisce l’assente Enrico Catch Cacciatori. Sentiremo parlare molto
di loro nel prossimo futuro.

Alle 22.25 il Tritolo inizia ad affollarsi. TURYmegaZEPPA, una delle
icone della scena underground torinese, si aggira nero vestito, con la
fidata corte aliena, osservando tutto con occhi esaltati dal consueto,
oscuro, trucco gothic.

Dopo pochi minuti occupano il palco gli ASSIST.

Cosimo Malorgio sfoggia una cravatta niente male. Dall’incerto colore
armonizzato alla perfezione con una camicia che calza come un guanto.
Gli ASSIST sono una sicurezza. Partono e non si fermano più. Un goloso
show-case di nove brani tratti dai due album della band.

L’atmosfera del Tritolo è sempre più calda. Le persone si spingono
davanti allo spazio live. I due punti bar, affollati. La terrazza in
cima è piena di ombre sfuggenti contro il cielo che finalmente sfoggia
un brivido azzurro notte. La luna è quasi piena. Bellissima. Delle
super motociclette parcheggiate con sfacciatagine, fanno la loro
scenografica figura. In giro qualcuno inizia ad esaltarsi, sognando
una lunga, infinita, notte.

Alle 11.00 ecco i SUBà di Paolo Passera. Otto brani snocciolati con
sicurezza e occhi chiusi, strappati ancora caldi dal recente cd/album
“22:22″. Piacciono, come sempre, e alcune copie della loro ultima
fatica creativa vengono richieste a gran voce.

Siamo vicino a mezzanotte. Il Tritolo rimarra aperto per altre tre
ore circa. TURY aleggia dietro la consolle, in una atmosfera very
hard. Iniziano le danze. I corpi si scuotono nel consueto rito
macabro. L’alcool sfregola e il sangue mixa.

La Toast Tribe, invece, si perde nel buio della valle. In attesa di
rinascere ancora una volta, vedere nuove albe, ascoltare nuova musica,
vivere eccitanti good vibes.

Grazie al Tritolo e in particolare a Simone Colucci & Michele Neirotti,
a tutti i partecipanti (musicisti e pubblico), a Kasko (batterista dei
VIOLA ZANN) amichevolemente presente per tutta la durata dell’evento,
a Lino Fari di musicalnews.com, a Fabio Licata di newspettacolo.com.

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