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AntinucciFotoLuigi Antinucci, autore, compositori e radio DJ, si esibirà a Torino mercoledì 22 gennaio: un assaggio anticipatore dell’album “Piazza Solferino” (Toast Records) presso la tipica, piemontese “Osteria Rabezzana” di via San Francesco d’Assisi 23/c (attiva dal 1946). Il cantautore si esibirà con il suo consueto e rodato trio: Enzo Orefice al pianoforte, Gianluca Foiano alla batteria, Luciano Saracino al basso. Dalle ore 20,00.

PremioMacchinaDaScrivere2019

Il Premio Macchina da Scrivere nasce nel 2012, da una idea di Giulio Tedeschi (Toast Records, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta, Wanted Primo Maggio, Attentato Alla Musica).
La selezione dei materiali e la classifica finale non viene demandata, come da abitudine, a comitati di lettura o a giurie di esperti, ma ricade esclusivamente sull’ideatore dell’iniziativa, supportato dallo staff della Toast Records.
L’obiettivo del riconoscimento, unico nel suo genere in Italia, è quello di ordinare e sottolineare ogni anno i materiali cartacei che vanno ad analizzare e celebrare (da vari punti di vista), la storia della musica popolare contemporanea affrontata in tutti i suoi possibili e svariati aspetti. Dal “commerciale” al “colto” (tenendo presenti tutte le sfumature intermedie), con particolare attenzione verso le analisi che si sforzano di affrontare l’area creativa, materia del Premio, con sensibilità sociale.
A tale scopo vengono presi in esame generi diversi (saggi, romanzi, libri fotografici, riviste, tesi di laurea ed opere inedite).
Tra gli autori premiati e segnalati nei precedenti anni ricordiamo: il professore Lello Savonardo, i musicisti Maurizio Galia, Tony Face Antonio Bacciocchi, Roberto Russo, Turi Messineo, Gabriele Finotti, Maurizio Campisi, Bruno Segalini, i giornalisti Renato Marengo, Max Stefani, Gianni della Gianni Della Cioppa, Federico Guglielmi, i critici Salvatore Coccoluto, Antonello Cresti, gli scrittori Nico Ivaldi, Bruno Panebarco, Angela Valcavi, l’architetto Giovanni Battista Mezzani, l’agitatore culturale Giovanni Spada. Inoltre, nel 2015 la classifica finale ha visto anche la presenza di un riconoscimento speciale alla marchigiana Crac Edizioni, come migliore editrice specializzata di quell’anno.

(Categoria “Enciclopedica”): “Metal progressive Italiano” di Massimo Max Salari (Arcana), per l’attenta ricerca messa in atto.
(Categoria “Biografie”): “La nave dei folli” di Alessio Lega (Agenzia X), per la lodevole volontà di ricordare.
(Categoria “Saggi”): “Musica Solida” di Vito Vita (Miraggi Edizioni), per la dettagliata analisi sviluppata intorno all’argomento trattato.
(Categoria “Romanzi”): “Perduto (il buio dietro il successo)” di Maurizia Girlando (Voglino Editrice), per il coraggio di raccontare senza veli quello che si nasconde dietro il successo.
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Cover

“Americans and Others”, l’antologia di poesia internazionale edita da Camion Press e curata da Giulio Tedeschi. With contributions from: Youssef Alaoui, Mike Aguzin, Pilar R. Aranda, Randy Barnes, Faruk Buzhala, Jake Berry, Justin Booth, Terri Carrion, Andy Clausen, Neeli Cherkovski, Richard Joseph Cronborg, Nancy Patrice Davenport, Dennis Formento, Ace Farren Ford, Bill Gainer, Gabor Gyukics, John Guzlowski, Lance Henson, KC Lee, Lázár Júlia, Joe Lobell, Karel Logist, El Habib Louai, Mauro Macario, Bob MacKenzie, Shiv Mirabito, Eric Neirynck, Bengt O Björklund, Valery Oisteanu, Giancarlo Pavanello, Kala Ramesh, Paul Richmond, Michael Rothenberg, Keshab Sigdel, Giulio Tedeschi, Pamela Twining, Eliana Vanessa, Ron Withehead, Al Winans, Su Zi. Including Extra Bonus: il poemetto “An American bar in Athens” (1971), dell’autore greco Lefteris Poulios, in versione bilingue inglese-italiano.

copertina AMISH Il progetto Amish, nato da alcuni anni sulle ceneri di svariate esperienze precedente è sulla soglia di un nuovo passo creativo. In uscita per la Toast Records l’album “Lasa andrera la pieuva”, undici brani di folk contemporaneo, registrato e mixato da Antonello Rasi e Cristina Chiappani. Quest’ultima anche autrice delle belle fotografie ci copertina.

Mare
The Five Faces, gruppo della primissima ora del Mod Revival italiano. Nato a Genova nel 1980, si disintegra nel 1984 per riformarsi nel 2014, pubblicando svariati materiali sonori e video in Italia e in UK e disseminando furiosi live in giro per il continente. Hanno partecipato a Wanted Primo Maggio 2017 e sono affiancati da Toast Records da alcuni anni. Appena pubblicato in tiratura limitata un vinile a 45 giri con una song estiva “Mare”, mixato dal noto produttore inglese Roger Lomas e masterizzato nei mitici studi Abbey Road di Londra.


locasto

Luciano Lo Casto, cantautore napoletano dalle lontane origini siciliane. Una voce alla Tom Waits imprigionata in una mole considerevole. Alle spalle, un repertorio di oltre 300 brani.

Un interessamento dell’inglese Epitaph finito nel vuoto. Una partecipazione a vari premio (Tenco, De Andrè). Una manciata di contest marginali alla conquista di piccoli riconoscimenti in denaro. Collaborazioni con un pianista da leggenda, Teo Ciavarella e sfuggenti divisioni di palco con personaggi come Ares Tavolazzi e Ellade Bandini.

Frequenta il conservatorio e in modo molto originale la parigina Sorbone.

Dopo, un romantico soggiorno a Barcellona e un interminabile ritorno in Italia al seguito di un circo gestito da una patriarcale famiglia di gitani (dove, tra uno spettacolo e l’altro, gli vengono impartiti i segreti della fisarmonica e affascinanti canti della tradizione nomade) decide di entrare in studio. Allo sbaraglio. Per registrare un album ancora inedito ricco di pathos noir con la collaborazione, nel brano “Vestita a fumo”, di Erriquez dei Bandabardò.

L’incontro a Torino, nell’agosto dello stesso anno (il 2013) con Giulio Tedeschi e un ritorno notturno a Napoli a tutta velocità, che gli costa il ritiro della patente.

Un contratto con Toast Records nel gennaio del 2014.