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Toast Records + Radio Reporter Torino = ottima miscela!


Antinucci & Tedeschi in regia

Antinucci & Tedeschi in regia.


Nella serata di martedì 24 settembre, la torinese Radio Reporter ha ospitato Toast Records, rappresentata live, dal suo label manager, Giulio Tedeschi.
Parole, musica, addirittura poesia: un intreccio di stimoli che ha suggerito una scaletta composta, rigorosamente, da brani editi e prodotti da Toast Records.
Apertura con “Azul” degli Agua Calientese, tratto dal minicd “Surfin’Ska” (Toast Records, 1998). Di seguito, due strumentali: “Sphera” dei Jambalaya (dall’album “Street Smart”, 2012) e “Soul Raga” di Marcello Capra (da Ritmica-mente, 2007) a cui si sono accodati gli Amish, con in singolo “Mi’m pias balà” (tratto da “Lasa Andrera la Pieuva, 2019), Roberto Spiga con “Tutto può cambiare” (dall’album “Rob”, 2019) e lo stesso Antinucci con “Rosa dei Venti” (da “Piazza Solferino”, 2019).
La serata, poi, ha svoltato, spinta dal combat folk dei Trenincorsa (accompagnati, alla voce, da Davide Van De Sfross), con lo scatenato “La girandula (non è un reggae)” tratto da “Verso Casa” (2010), a cui ha fatto da contrappunto l’abrasiva “è primavera” della cantautrice genovese Sabrina Napoleone (2013) e il singolo dei Proclama “La commedia della vita” (2012).
Chiusura, con la poesia (letta dall’autrice) “Dinamiche da camera” di Nadia Sponzilli, estratta dall’audio-rivista Camion (2017).

Moncalieri inCanta, musica d’autore il 27 e il 28 settembre 2019

MoncalireiFestival
L’Assessorato alla Cultura di Moncalieri (To) in collaborazione con l’Associazione Culturale Magica Torino presenta Moncalierincanta 2019, la 2° Edizione della rassegna dedicata alla canzone d’autore, sotto la direzione artistica musicale del cantautore Luigi Antinucci, che quest’anno prevede due appuntamenti il 27 e 28 settembre 2019 al Teatro Matteotti, Via Matteotti, 1 – Moncalieri (Torino). Toast Records e Wanted Primo Maggio appoggiano, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta supporta.
Venerdi 27 settembre: GIORGIO CONTE, con Alessandro Nidi (piano), Alberto Parone (batteria e basso vocale), Bati Bertolio (fisarmonica, piano e vibrandoneon). Seguirà LUIGI ANTINUCCI , con Enzo Orefice (pianoforte), Luciano Saracino (basso), Gianluca Fuiano (batteria), Raffaella Antinucci (voce) e la partecipazione di Ugo Viola (fisarmonica). Antinucci coglierà l’occasione di presentare anche il suo nuovo singolo, l’appena uscito “Rosa dei Venti” (Toast Records). Condurrà la serata Marco Basso.
Sabato 28 settembre: “maledonne” – spettacolo e regia di Alex Donadio. La donna nell’immaginario della canzone d’autore, nella prosa e nella poesia attraverso l’interpretazione attoriale e cantautorale con una selezione scelta tra i più significativi scrittori e autori musicali. Con Antonella Peretto, Giulia Brancato, Francesca Siano, Raffaella Antinucci, Roberto Mare, Nunzio Gaeta, Michele Auddino e Doriano Tartarini (chitarra). Di seguito, “speciale GIAN MARIA TESTA”, a cura di Luigi Antinucci. Condurrà la serata Alberto Gedda.

“Rosa dei Venti” il nuovo singolo di Luigi Antinucci

Antinucci
Da tempo, tra i protagonisti “minori” della scena indipendente italiana, Luigi Antinucci, autore,compositore e cantautore piemontese di chiaro valore, è alla vigilia di pubblicare il suo nuovo “Piazza Solferino”. L’album della maturità raggiunta, che dovrebbe essere disponibile entro il 2019. Da questo lavoro, al momento ancora inedito, Toast Records, ha voluto trarre il singolo “Rosa dei Venti”. Un intrigante brano che vuole “scoprire” le radici popolari e sociali della musica d’autore. Tentativo decisamente indovinato. Qui di seguito il pronto ascolto del brano.

Un nuovo cantautore? Roberto Spiga, su Toast Records

Rob

Basta una piccola distrazioni e ti ritrovi un batterista dal profumo new-wave trasformato in un cantautore. Una metamorfosi che intriga. Parliamo di Roberto Spiga (batterista della band indipendente LucirosseAllinclusive), sulle soglie di debuttare con un album in “solo” prodotto artisticamente da Enrico Fornatto ed appoggiato da Toast Records. Il suo debutto sarà intitolato semplicemente “Rob”. Dieci tracce sonore più un brano fantasma. Roberto ha voluto, con molto coraggio e decisione, seguire un suo percorso originale, senza cadere nelle facili trappole del già sentito. Un ascolto piacevole. Non aspettatevi nulla di scontato. On line due prime clip se volete assaggiarne un antipasto (“Grafite” e “Mani”). Singolo in circolazione: “Tutto può cambiare”.

“Americans and Others” anthology

Cover

“Americans and Others”, l’antologia di poesia internazionale edita da Camion Press e curata da Giulio Tedeschi. With contributions from: Youssef Alaoui, Mike Aguzin, Pilar R. Aranda, Randy Barnes, Faruk Buzhala, Jake Berry, Justin Booth, Terri Carrion, Andy Clausen, Neeli Cherkovski, Richard Joseph Cronborg, Nancy Patrice Davenport, Dennis Formento, Ace Farren Ford, Bill Gainer, Gabor Gyukics, John Guzlowski, Lance Henson, KC Lee, Lázár Júlia, Joe Lobell, Karel Logist, El Habib Louai, Mauro Macario, Bob MacKenzie, Shiv Mirabito, Eric Neirynck, Bengt O Björklund, Valery Oisteanu, Giancarlo Pavanello, Kala Ramesh, Paul Richmond, Michael Rothenberg, Keshab Sigdel, Giulio Tedeschi, Pamela Twining, Eliana Vanessa, Ron Withehead, Al Winans, Su Zi. Including Extra Bonus: il poemetto “An American bar in Athens” (1971), dell’autore greco Lefteris Poulios, in versione bilingue inglese-italiano.

Festa della Musica 2019, anche con Toast Records

34707572_10214074967182490_8862528276422197248_n Nata in Francia nel lontanissimo 1982, la Fête de la Musique (promossa dal Ministero della Cultura condotto allora dal compianto Jack Lang) ha come stimolo iniziale quello di celebrare laicamente l’ispirazione musicale sotto tutte le forme.
L’idea prende piede in mezza Europa, con buoni risultati in Italia. Toast Records, la decana delle label underground tricolori, dal 2002 celebra l’evento con attività culturali di vario genere, affiancandosi a diversi soggetti che sono mutati stagione dopo stagione: con il MEI, con l’Arci, con il Comune di Torino, con l’indimenticabile e da tempo defunta FNAC Italia e in special modo con tanti rock club disseminati strategicamente lungo la penisola.
Anche per il 2019 Toast Records ha ritenuto doveroso contribuire moralmente alla Festa della Musica, che nell’arco del tempo, purtroppo, ha perso molto del suo significato, trasformando l’iniziale e scapigliata “grinta” in una celebrazione asettica e pagana che ormai nella maggior parte dei casi è una caricatura dello spirito originale rimanendo (nei migliori dei casi) un banale mezzo per ottenere piccoli e meschini “sussidi” pubblici che finiscono con regolarità a schiere di incompetenti mercenari.
Quest’anno Toast Records ha appoggiato l’iniziativa indipendente dello storico shop musicale torinese “Queen Music” che ha dedicato il pomeriggio del 23 giugno alle proposte musicali della Sciopero Records.

Amish, il nuovo album della band folk piemontese

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Il progetto Amish, nato da alcuni anni sulle ceneri di svariate esperienze precedente è sulla soglia di un nuovo passo creativo. In uscita per la Toast Records l’album “Lasa andrera la pieuva”, undici brani di folk contemporaneo, registrato e mixato da Antonello Rasi e Cristina Chiappani. Quest’ultima anche autrice delle belle fotografie ci copertina.

The Five Faces su quarantacinque giri

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The Five Faces, gruppo della primissima ora del Mod Revival italiano. Nato a Genova nel 1980, si disintegra nel 1984 per riformarsi nel 2014, pubblicando svariati materiali sonori e video in Italia e in UK e disseminando furiosi live in giro per il continente. Hanno partecipato a Wanted Primo Maggio 2017 e sono affiancati da Toast Records da alcuni anni. Appena pubblicato in tiratura limitata un vinile a 45 giri con una song estiva “Mare”, mixato dal noto produttore inglese Roger Lomas e masterizzato nei mitici studi Abbey Road di Londra.

DNA l’ep “Quello che conta” presto diponibile on line

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Pubblicato da Toast Records nel 2017 “Quello che conta”, l’Ep CD del combo torinese DNA capitanato dal navigato batterista torinese Roberto Bertuolo, sarà disponibile nei prossimi tempi sulle tradizionali piattaforme digitali.

Wanted Primo Maggio 2019: la cronaca

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Mercoledì primo maggio: sole su Torino. Mentre a Roma parte il solito polpetone trash a Torino, nello storico rock club Hiroshima Mon Amour si “apparecchia” il palco per Wanted Primo Maggio, nona edizione.
La giovane squadra di tecnici attacca a montare l’impianto. Poi, lentamente, arrivano i musicisti. Parcheggiano macchine e furgoni nel cortile del passo carraio. Si scambiano news,qualcuno commenta l’ultimo live, si scaricano strumenti, scatti fotografici da postare al volo.
Le vibrazioni sono supersoniche, come sempre a Wanted, anche se non mancano i soliti ignoti che mugugnano perchè vorrebbero fare subito i suoni.
Alle 19,20 è ora di stopparsi. Chi riesce, mangia una pizza. Il bar viene aperto. Alle 19.50 si aprono i cancelli. Alcuni fans dei Duratone si scaldano in attesa di incollarsi sotto il palco. Fuori il sole continua a brillare. Arriva Fabrizio Gargarone. Giulio gira per l’edificio come un’anima in pena. Luca Calderan spunta all’improvviso. Poeticamente, arriva anche Bruno Rullo, con un “filo” di affanno e una copia della rivista “Tam Tam Bum Bum” sotto il braccio.
Alle 20.00 scattano i Duratone. Tre pezzi crudini che eccitano i presenti. Qualcuno mi boffocchia quasi un complimento “ricordano le Go-Go’s”. Arriva Sergio Cippo, armato di macchine fotografiche con cui pazientemente coglierà lo “spettacolo”, minuto per minuto.
Rullo legge alcuni testi, Gianluca Lancieri che doveva seguirlo sul palco spunta con il suo pseudo borsalino calcato sul cranio rasato e sparisce in un batti baleno. Tocca ai veterani scaldare i cuori. Franco Monte, vecchia volpe argentata biellese, perso nell’immortale sogno a stelle a strisce trascina la sua band, scuotendo la lunga, candida criniera, in una galoppata di oltre 30 minuti. Rock ruvido, con visioni acide. Poi si fanno largo i Capitan Gruccia e gli Spaghetti Spezzati. Timidi, ma decisi. Sei brani sottili che si arricciano tra terra e cielo. Riappaiono i poeti. Si parla sul palco di visioni e diritti rubati (stiamo o non stiamo consumando la festa del lavoro?). Ma c’è ancora spazio per la musica: l’ex duo Cri+Sara Frou, per l’occasione affiancati da un batterista e da una violoncellista. Sara Frou di bianco vestita cantilena i suoi brani (qualcuno maliziosamente mi sussurra all’orecchio “avrà mai sentito la Consoli?”). A bordo pista si scaldano i savonesi Diatomea, che con la solita grinta spiattellano un set onestamente rock, che a sua volta apre le porte al modern sound di Cobran. Radiofonico, accattivante, persino commerciale (e non è una bestemmia, raga).
Mancava all’appello un cantautore, ed eccolo che appare come per miracolo, Riccardo D’Avino che tira fuori tre ballate con retrogusto di critica sociale che non guasta mai, specialmente in queste occasioni. Chiusura a cura dei nero vestiti LucirossAllinclusive che partono a testa bassa alle 23,20 e rimangono in pista sino a sfiorare mezzanotte. Rob suda dietro i “tamburi” (si cambierà un paio di t/shirts al volo, prima della fine). Un manipolo di fans rimane fisso sotto il palco sino all’ultima nota sgocciolata con orgoglio.
Volano al bar gli ultimi cicchetti. Una ragazza, traballando, versa un bicchierone colmo di qualcosa che con uno splash si svuota sul pavimento schizzando i pantaloni di Davide Salvatore. I savonesi sono ancora in giro dentro l’edificio, in attesa di imboccare con il furgone la strada di ritorno. Sangue giovane, sono i più svegli di tutti.
E’ presto, poco meno delle 24.30. Missione compiuta, è ora di sganciare. Finalmente mi rilasso, chiacchierando con il fido Daniele Boretto. Anche per quest’anno è andata. Walter, nell’atrio, smonta l’angolo dei vinili. Stiamo lavorando per la decima edizione, mantenete alta l’attenzione.