Premio Macchina Da Scrivere

MacchinaScrivere2020

Il Premio Macchina Da Scrivere nasce nel 2012, da una idea di Giulio Tedeschi (Toast Records, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta, Wanted Primo Maggio, Attentato Alla Musica).

La selezione dei materiali e la classifica finale non viene demandata, come da abitudine, a comitati di lettura o a giurie di esperti, ma ricade esclusivamente sull’ideatore dell’iniziativa, supportato dallo staff della Toast Records.

L’obiettivo del riconoscimento, unico nel suo genere in Italia, è quello di ordinare e sottolineare ogni anno i materiali cartacei che vanno ad analizzare e celebrare (da vari punti di vista), la storia della musica popolare contemporanea affrontata in tutti i suoi possibili e svariati aspetti. Dal “commerciale” al “colto” (tenendo presenti tutte le sfumature intermedie), con particolare attenzione verso le analisi che si sforzano di affrontare l’area creativa, materia del Premio, con sensibilità sociale.

A tale scopo vengono presi in esame generi diversi (saggi, romanzi, libri fotografici, riviste, tesi di laurea ed opere inedite).

Tra gli autori premiati e segnalati nei precedenti anni ricordiamo: il professore Lello Savonardo, i musicisti Maurizio Galia, Tony Face Antonio Bacciocchi, Roberto Russo, Turi Messineo, Gabriele Finotti, Maurizio Campisi, Bruno Segalini, i giornalisti Renato Marengo, Max Stefani, Gianni della Gianni Della Cioppa, Federico Guglielmi, i critici Salvatore Coccoluto, Antonello Cresti, gli scrittori Nico Ivaldi, Bruno Panebarco, Angela Valcavi, l’architetto Giovanni Battista Mezzani, l’agitatore culturale Giovanni Spada. Inoltre, nel 2015 la classifica finale ha visto anche la presenza di un riconoscimento speciale alla marchigiana Crac Edizioni, come migliore editrice specializzata di quell’ann
o.

Premio Macchina da Scrivere 2020: note e motivazioni.
Ringraziando gli Autori e gli Editori che hanno contribuito alla buona riuscita dell’edizione del 2020 si segnala che il “Premio Macchina da Scrivere” è stato assegnato e riconosciuto per la sezione “Saggi” a “Arcipelago Mod” di Stefano Spazzi, “per l’attenzione storiografica dimostrata”; per sezione “Biografie” a “Dalla parte del torto” di Dome La Muerte e Pablito el Drito, “per aver ricordato e descritto una complessa vita r’n'r”; per la sezione “Autobiografie” a “40 anni da Litfiba” di Ghigo Renzulli, “per la volontà dimostrata nel raccontare un pezzo fondamentale della scena musicale italiana degli ultimi decenni”. Segnalazione speciale a “Carlo, You Rock” di Carlo Basile (sezione “Biografie”) “per la travolgente testimonianza di una vita professionale assolutamente rock”.