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2021, 36.mo anno dell’era Toast Records. In attività dal 1985, la label torinese apre il nuovo anno, a dispetto di tutti i problemi che travagliano il “mondo”, con una serie di stimolanti proposte discografiche e culturali, sempre rivolte verso la cultura indipendente italiana. Ristampe e novità discografiche in prima linea. Tra le prossime uscite, due progetti su vinile: l’album del cantautore torinese Luigi Antinucci, “Piazza Solferino” e l’album raccolta degli Aquael “Anthology”. A cui si aggiungerà, la diffusione in edizione limitata dell’album “Rob” (dell’artista torinese Roberto Spiga) e una rinnovata collaborazione con il musicista Luca Vinciguerra, più noto come Steve Sperguenzie. Ma altri progetti sono in laboratorio. In uscita a fine febbraio di “Blues City, Inferno Rock” la raccolta su CD delle migliore proposte blues italiane.

Si è conclusa la prima fase di raccolta proposte sonore per il WANTED PRIMO MAGGIO Contest che coinvolge la macro-regione Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia & Romagna, Lombardia, che vede tra i collaboratori, oltre ad AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Hiroshima Mon Amour, Cuncertass, BoB, To Indies e molte altre realtà anche Toast Records, la decana della indie label italiane.

Le adesioni, numerose come sempre, verranno prese in esame da commissioni territoriali che selezioneranno le band che potranno accedere alle finali regionali. Questo movimento produrrà l’individuazione di ben 5 progetti sonori che si giocheranno la finale del Contest sul palco di Hiroshima Mon Amour, storica sede di WANTED PRIMO MAGGIO (festival + contest).

Finali regionali Liguria:
–  6 e 13 aprile c/o Teatro Altrove-Maddalena, Genova

Finali regionali Emilia & Romagna:
–  26 e 27 aprile c/o Sound Bonico Club, Piacenza

Finali regionali Lombardia:
–  12 aprile c/o Fabbrica Recuperata Rimaflow, Trezzano s/n (Mi)

Finale nazionale:
– 01 maggio c/o Hiroshima Mon Amour, Torino


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Luciano Lo Casto, cantautore napoletano dalle lontane origini siciliane. Una voce alla Tom Waits imprigionata in una mole considerevole. Alle spalle, un repertorio di oltre 300 brani.

Un interessamento dell’inglese Epitaph finito nel vuoto. Una partecipazione a vari premio (Tenco, De Andrè). Una manciata di contest marginali alla conquista di piccoli riconoscimenti in denaro. Collaborazioni con un pianista da leggenda, Teo Ciavarella e sfuggenti divisioni di palco con personaggi come Ares Tavolazzi e Ellade Bandini.

Frequenta il conservatorio e in modo molto originale la parigina Sorbone.

Dopo, un romantico soggiorno a Barcellona e un interminabile ritorno in Italia al seguito di un circo gestito da una patriarcale famiglia di gitani (dove, tra uno spettacolo e l’altro, gli vengono impartiti i segreti della fisarmonica e affascinanti canti della tradizione nomade) decide di entrare in studio. Allo sbaraglio. Per registrare un album ancora inedito ricco di pathos noir con la collaborazione, nel brano “Vestita a fumo”, di Erriquez dei Bandabardò.

L’incontro a Torino, nell’agosto dello stesso anno (il 2013) con Giulio Tedeschi e un ritorno notturno a Napoli a tutta velocità, che gli costa il ritiro della patente.

Un contratto con Toast Records nel gennaio del 2014.