Tag Archives: Toast Records

In questi giorni circola una lettera aperta dove si ipotizza un prossimo “decesso” dell’area della musica indipendente ed emergente. Ne riportiamo un passaggio: “Nell’indifferenza generale sta chiudendo tutta la filiera dell’innovazione e dello scouting della nuova musica italiana, una gravissima perdita culturale per il nostro paese”. Pensiamo che l’appello (chiaramente diretto alle istituzioni), sia banale ed estraneo alla tradizione dello scouting, che per sua natura non deve subire “protezione” ma muoversi liberamente per svilupparsi con le sue forze e non per compiacere il “potere” in vista di ipotetiche facilitazioni. Scouting e’ fondamentalmente intuizione e “rischio” e non un volgare allevamento di “artisti” irreggimentati, mancanti dell’essenziale spirito creativo e degni al massimo di gareggiare (ed eventualmente vincere) un talent televisivo.

A dispetto delle interessate miopie, siamo convinti che la scena supererà brillantemente questo complesso momento storico, continuando in futuro a svilupparsi, a crescere e a supportare nuovi talenti. Crediamo che la stessa ultra decennale esperienza collegata alla Toast Records sia la dimostrazione tangibile che la ricerca, lucida e costante possa produrre, forse non quel tipo di business che alcuni ricercano, ma sicuramente cultura e alla fin fine, buona musica.

Estate molta calda quella del 2021: iniziata con la “Festa della Musica Toast Records” del 21 giugno. Evento svolto con successo negli studi di Radio Reporter Torino con molti protagonisti della scena underground torinese, tra cui Paolo Passera, Maurizio Caneo, Daniele Pelirari, Mario Bellia e molti altri. La serata è stata condotta da Luigi Antinucci, (direttore artistico dell’emittente) e da Giulio Tedeschi (label manager di Toast Records). Dopo la lunga astinenza da palco causa pandemia, sabato 17 luglio a Moncalieri, si è svolta “Moncalieri InCANTA”, con la presenza di due cantautori della scuderia Toast Records: Rob (accompagnato alla chitarra dal suo produttore artistico Enrico Fornatto) e Luigi Antinucci. La serata è stata anticipata epresentata il 12 luglio dai microfoni di Radio Reporter Torino, con una bella intervista a Roberto “Rob” Spiga. Altro intervento live, quello di Antinucci, come ospite d’onore, domenica 1 agosto in occasione dell’edizione torinese di “A Voice for Europe”. Durantele settimane estive in Toast Records si sono perfezionate tutta una serie di novità discografiche che saranno disponibili dal prossimo autunno in avanti. In particolare il vinile degli Aquael intitolato “Anthology”, il nuovo Officine Aurora “Fino a qui tutto bene” (il titolo cita la battuta di apertura del film francese “L’odio” La Haine (1995), scritto e diretto da Mathieu Kassovitz e interpretato tra gli altri da un giovanissimo e rabbioso Vincent Cassel) e l’album di debutto di “Educazione elettronica”, progetto ideato dal musicista Maurizio Caneo. Tra le altre cose, disponibili anche le tre ore della “Festa della Musica Toast Records” a Radio Reporter Torino masterizzate negli studi Antinucci di Moncalieri. Sempre durante questa lunghissima estate Toast Records ha concesso l’autorizzazione a usare “Finta Diva”, brano tratto dall’album “Vacanze” degli Satuto, nel contesto del nuovo documentario realizzato su Ezio Bosso intitolato “Le cose che restano” con la regia e’ di Giorgio Verdelli (“Paolo Conte via con me”, “Pino Daniele il tempo resterà”) e la produzione di Sudovest Produzioni.

cropped-cropped-labeltoast.jpg
2021, 36.mo anno dell’era Toast Records. In attività dal 1985, la label torinese apre il nuovo anno, a dispetto di tutti i problemi che travagliano il “mondo”, con una serie di stimolanti proposte discografiche e culturali, sempre rivolte verso la cultura indipendente italiana. Ristampe e novità discografiche in prima linea. Tra le prossime uscite, due progetti su vinile: l’album del cantautore torinese Luigi Antinucci, “Piazza Solferino” e l’album raccolta degli Aquael “Anthology”. A cui si aggiungerà, la diffusione in edizione limitata dell’album “Rob” (dell’artista torinese Roberto Spiga) e una rinnovata collaborazione con il musicista Luca Vinciguerra, più noto come Steve Sperguenzie. Ma altri progetti sono in laboratorio. In uscita a fine febbraio di “Blues City, Inferno Rock” la raccolta su CD delle migliore proposte blues italiane.

Si è conclusa la prima fase di raccolta proposte sonore per il WANTED PRIMO MAGGIO Contest che coinvolge la macro-regione Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia & Romagna, Lombardia, che vede tra i collaboratori, oltre ad AudioCoop Piemonte & Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, Hiroshima Mon Amour, Cuncertass, BoB, To Indies e molte altre realtà anche Toast Records, la decana della indie label italiane.

Le adesioni, numerose come sempre, verranno prese in esame da commissioni territoriali che selezioneranno le band che potranno accedere alle finali regionali. Questo movimento produrrà l’individuazione di ben 5 progetti sonori che si giocheranno la finale del Contest sul palco di Hiroshima Mon Amour, storica sede di WANTED PRIMO MAGGIO (festival + contest).

Finali regionali Liguria:
–  6 e 13 aprile c/o Teatro Altrove-Maddalena, Genova

Finali regionali Emilia & Romagna:
–  26 e 27 aprile c/o Sound Bonico Club, Piacenza

Finali regionali Lombardia:
–  12 aprile c/o Fabbrica Recuperata Rimaflow, Trezzano s/n (Mi)

Finale nazionale:
– 01 maggio c/o Hiroshima Mon Amour, Torino


locasto

Luciano Lo Casto, cantautore napoletano dalle lontane origini siciliane. Una voce alla Tom Waits imprigionata in una mole considerevole. Alle spalle, un repertorio di oltre 300 brani.

Un interessamento dell’inglese Epitaph finito nel vuoto. Una partecipazione a vari premio (Tenco, De Andrè). Una manciata di contest marginali alla conquista di piccoli riconoscimenti in denaro. Collaborazioni con un pianista da leggenda, Teo Ciavarella e sfuggenti divisioni di palco con personaggi come Ares Tavolazzi e Ellade Bandini.

Frequenta il conservatorio e in modo molto originale la parigina Sorbone.

Dopo, un romantico soggiorno a Barcellona e un interminabile ritorno in Italia al seguito di un circo gestito da una patriarcale famiglia di gitani (dove, tra uno spettacolo e l’altro, gli vengono impartiti i segreti della fisarmonica e affascinanti canti della tradizione nomade) decide di entrare in studio. Allo sbaraglio. Per registrare un album ancora inedito ricco di pathos noir con la collaborazione, nel brano “Vestita a fumo”, di Erriquez dei Bandabardò.

L’incontro a Torino, nell’agosto dello stesso anno (il 2013) con Giulio Tedeschi e un ritorno notturno a Napoli a tutta velocità, che gli costa il ritiro della patente.

Un contratto con Toast Records nel gennaio del 2014.