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Venerdi’ 20 Maggio sarà presentato durante il Salone del Libro di Torino “L’Uomo, sulle note di un veliero” di Franco Vassia, il volume che ha ottenuto per la sezione biografie, il Premio Macchina Da Scrivere 2021. Saranno presenti l’autore e Lino Vairetti.

A Gianni Sassi

Sono passati ben otto anni da questo mio breve scritto che riprendo stamattina e nulla è avvenuto su quel fronte. Non è più tempo di raccontarci favole. Personalmente io mi diverto ancora a utilizzare il termine “indipendente” ma così quasi per gioco. L’espressione musicale si divide tra “buona” e “cattiva” e se vogliamo proprio definire le proposte fuori schema etichettiamole come “alternative”. Per il resto, andiamo avanti, non è più tempo di dettagli nella stagione “pandemica” o di inutili sofismi.

L’Italia, da fine anni ’50, ha potuto godere di una scena musicale,  non codificata, molto vivace e presente.  L’inizio? Con le prime frange rock’n’roll, spuntate dal giorno e la notte, tra il 1958 e il 1960, con una particolare influenza in area milanese e un campione come Adriano Celentano, quasi  bambino e ultra arrabbiato. A cui seguì, nei primissimi sessanta,  la timida onda di surf stumentale che invase cantine e balere,  seguita dal terremoto beat, una piccola rivoluzione che mutò per  sempre la mentalità bigotta della vecchia italietta.  E dove mettiamo le vibrazioni psichedeliche post ’68? L’incredibile  prog italiano (1971/1975), diventato, in pochissimo, un mito senza confini? E il capogiro demenziale partito da Bologna nel ’77, tra indiani metropolitani e lacrimogeni? E il protopunk sprovveduto  ed ingenuo che dalle parti del 1980 partorì una band seminale per  l’HC mondiale, come i Raw Power? E i manierismi new-wave che  presero il volo tra l’82 e l’89, andando a scontrarsi con la rinascenza neo-sixties della seconda metà degli ’80? Potremo andare ancora avanti, sino ai giorni nostri, attraversando i ’90, quando molti creativi si ubriacarono con l’illusione di un personale successo che in realtà arrivò veramente per pochi a cui seguì il vuoto esasperato degli anni zero, mix di confusione e immobilismo sonoro. Anche se qualcuno tende a non ricordare o a rimuovere, una scena indipendente fatta di band, etichette discografiche, operatori, nasce con la via italiana al rock’n’roll, si sviluppa con il beat, continua nei settanta (come non ricordare Gianni Sassi e la sua Cramps), ha una forte espansione (anche sui media) negli ottanta e si istituzionalizza, perdendo energia e creatività, dalla seconda metà dei novanta. Oggi, il termine indipendente è ormai  svuotato da qualsiasi significato. Un riferimento buono per  ogni stagione, che nei migliori dei casi fotografa il deserto  e nei peggiori, illustra una malata povertà di idee e una cronica incapacità a rinnovarsi. Anche se molti di noi continueranno a sbandierare il vessillo indie, la strada maestra rimane quella della libertà creativa, non vincolata al/dal grande business che ormai tanto grande non è. Lontano dalle paranoie elittarie. Dalle grida isteriche. Dai narcisismi imbarazzanti che hanno traviato la scena musicale italiana in tutti i suoi aspetti: creativi, imprenditoriali, critici. Uscire dal provincialismo tipico della nostra penisola, tentare ditrovare nuove vie di comunicazione, svincolarsi dai trend imitativi, alla ricerca di messaggi originali (o quasi). Questa è la strada, se vogliamo che la nostra musica continui a vivere.

Giulio Tedeschi, Torino, giovedì 31 ottobre 2013, ore 10,41

WANTED PRIMO MAGGIO: il festival-contest nasce nel 2011 a Torino grazie a Giulio Tedeschi (Toast Records, AudioCoop Piemonte). L’iniziativa prende velocemente piede e raccoglie da subito la positiva collaborazione di molte realtà indipendenti nazionali (festival, pnti radio, riviste, etichette discografiche). La dodicesima “virtuale” edizione di Wanted (2022) è dedicata alla memoria dell’amico Ezio Bosso.

Toast Records has a mission! That of spreading, promoting and producing good Italian music. It all started way back in 1979 in very “underground” style. The city of Turin saw and witnessed the birth of MECCANO RECORDS. The initial idea was to promote the RIGHEIRA project. The punk change was just around the corner though and this brought the label to focus on a lot of stuff still considered fundamental in today’s international punk scene (RAW POWER, BLOODY RIOT, the RAPTUS. compilation). In spring 1985, out of MECCANO RECORDS, sprang TOAST soon to become TOAST RECORDS. a project that would make history in the Italian independent musical scene.

Domenica 22 maggio nel contesto del Salone Internazionale del Libro di Torino avrà luogo la presentazione di Napule’s Power – Movimento Musicale Italiano (Tempesta Editore) di Renato Marengo. L’iniziativa è supportata da Toast Records, che ha riconosciuto al saggio il Premio Macchina Da Scrivere 2022 con la seguente motivazione: “per aver testimoniato e documentato 50 anni di movimenti musicali e culturali italiani”.

Con l’autore, Renato Marengo, saranno presenti l’Assessore alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Per Toast Records, Giulio Tedeschi.

Napule’s Power racconta la nascita e lo sviluppo di un movimento musicale profondamente intrecciato con la vita politica e culturale di Napoli. Lungo i decenni, e attraverso i molteplici generi che lo hanno animato, il Napule’s Power ha riportato la musica di Napoli in Italia e nel mondo, proprio mentre la città viveva una sua grande, profonda e definitiva rinascita. Tradizione, cultura, passione e grandi trasformazioni sociali sono i protagonisti di un libro che mette insieme le vicende musicali, i ricordi, gli aneddoti, le analisi del passato, del presente e del futuro di Napoli, della sua grande musica, della tradizione, delle nuove voci. Una storia di difficoltà e di successo, di riscatto e di crescita che viene perfettamente descritta nelle oltre 500 pagine del libro.

In fase di studio a cura di Toast Records una speciale edizione limitata su vinile del leggendario album intitolato “Joining Marble Helmsmen in the house made of down” (contenente 11 brani) che la label torinese aveva in archivio, dei marchigiani Screaming Floor. Capofila di una wave con forti sapori britannici, insieme a Toast Records a fine anni ottanta la band aveva pubblicato due album rimasti tra i più intriganti nel panorama italiano dell’epoca. I master originali saranno digitalizzati negli studi Minirec di Torino e la produzione sarà seguita da Giulio Tedeschi e da Mirco Uguccioni, già batterista della band.

Marco Bartoccioni, è un polistrumentista professionista Italiano. Chitarrista della Wild Shooter Band e in molti altri progetti. Suona Chitarra elettrica, Chitarra Acustica, Steel Guitar, Mandolino, Dobro, Banjo. Marco ha un modo di suonare unico non solo per il tono e il calore, ma soprattutto per il fatto che costruisce da se i suoi strumenti. Ha inoltre partecipato a molti tour internazionali includendo paesi come USA, Russia, Francia, Svezia, Germania, Polonia, Inghilterra, Belgio, Bulgaria e  Spagna. Nel 2013 Marco Bartoccioni appare nella rivista “Blues Magazine” in Polonia nella categoria “Miglior chitarrista internazionale” e “migliore nuova proposta dell’anno”. Ha lavorato e suonato con: Chad Cromwell, Robert Bond, Serena Ottardo, Mike Payne, Dave Bechtel, Matteo Ferrera, Jerry Jablonsky, Shanna Waterstown, Millie McLane, Wild Shooter Band, Krzysztof Rybarczyk, Bobby Mercy Oliver e molti altri. Ha collaborato recentemente con Teresa de Sio e ha completato un album strumentale presente al momento sulle tradizionali piattaforme digitali.

Dopo 25 anni Toast Records, la decana delle label underground italiane è ritornata a pubblicare un album in vinile. Per questo, il 9 e 10 aprile a Utrech (Olanda) ha partecipato al Record Planet (la più grande fiera mondiale dedicata al vinile) con “Anthology” di Aquael, grazie all’amichevole collaborazione con Ma.Ra.Carach, nota distribuzione italiana specializzata in rock progressivo.

Toast Records, la decana delle label underground italiane, è presente su YouTube da anni recenti (2014), con un canale specifico denominato “Toast Records Official Channel”, contenete svariate decine di clip (live o promozionali) di alcuni tra gli Artisti che hanno transitato nel suo vasto catalogo. Ricordiamo, tra gli altri, la new folk band Amish, i cantautori Rob e Luigi Antinucci, Officine Aurora, Subà, Steve Sperguenzie, Yo Yo Mundi, Marco Roagna e molti altri artisti…

https://www.youtube.com/channel/UCGofd4Ih3GX23MWF6Qgx1zg

Susa è un punto commercialmente strategico tra Italia e Francia e ai bordi del centro storico della cittadina troviamo “Vibes” in via Francesco Rolando 1, spaccio musicale di strumenti & materiale sonoro gestito da Alessandro Conte, da tempo in attività nell’area indipendente nazionale e anche punto di riferimento Toast Records nella valle. Conte, sempre impegnatissimo, è insegnante di musica, autore e musicista, ideatore del contest “Torino Sotterranea”, attualmente presente sul mercato telematico con la song “Innamorabile”.