Author Archives: Giulio Tedeschi

SUBà “22:22″ (cd/album, Toast Records): dieci, cento passi, nella musica d’autore

SUBa22.22

Dopo due album molto underground i torinesi SUBà, con il supporto della Toast
Records, escono sul mercato con “22:22″: dieci “canzoni” che sono un chiaro
manifesto d’intenti. Un pop-rock italiano preciso nei passaggi strumentali e
negli intarsi vocali.

Una piacevolezza che appaga in fase di ascolto, esplodendo ancor di più dal
vivo, quando è facile prendere atto che i SUBà hanno una solidità musicale
notevole e la capacità di integrarsi perfettamente con la magnetica presenza
scenica di Paolo Passera, vocalist & autore/compositore della band.

In fase progettuale il video del brano “Dieci, cento passi” ed è in pieno
svolgimento il “22:22 Tour”.

(SUBà “22:22″ cd/album) Diffuso nel circuito alternativo nazionale. A Torino da
Rock & Folk e da Queen Music. Disponibile prima, durante e dopo i concerti. In
vendita su iTUNES e in altre decine di piattaforme digitali. Facendo un’ordinazione
allo 011.4342588. Inviando richiesta a order.toast@email.it

SUBà “22:22″ su iTUNES:

https://itunes.apple.com/it/album/22-22/id869907626

PROCLAMA profili rock al vento

Proclama

I PROCLAMA nascono nel torinese a fine anni zero. Nel
2011 si autoproducono l’album omonimo che evidenzia
interessanti doti creative. Il cd finisce nelle mani
di Giulio Tedeschi che rimane molto colpito dalla
proposta. A tal punto da mandare alle stampe un
singolo promozionale per Toast Records contenente
“La commedia della vita” e “Sei deluso”.

Nel 2013 la collaborazione si rafforza e produce una
serie di presenze a svariati eventi live, tra cui il
prestigioso Wanted Primo Maggio, Castelrock Festival,
Sulla Rotta degli Aerei, Attentato alla Musica ed
altri minori.

Nel corso dello stesso anno vengono selezionati per
il Varigotti Festival e a settembre il leader della
band, il chitarrista/vocalist Giorgio Giardina,
crea il Lanterne Festival con l’appoggio di svariate
realtà territoriale tra cui la stessa Toast Records.

Nel 2014 la band entra in studio con il supporto
artistico del navigato Enrico Fornatto.

In attesa della pubblicazione del nuovo album la
band partecipa alla compilation edita dalla
piacentina Orzorock Music.

Nella primavera-estate dello stesso anno parte
un tour che porta la band ad esibirsi in svariati
punti della penisola.

Negli stessi mesi l’album dei PROCLAMA sbarca, con
la collaborazione di Toast Edizioni, su iTUNES,
dilagando in decine di altre piattaforme digitali.

La creatività nomade di Toast Records dal vivo a Rimini il 20 luglio


Il nomadismo della Toast Records è una caratteristica fondamentale
per la decana delle label italiane di nuova musica. Ancora una volta
la carovana è in moto. Direzione: Rimini, via Piacenza, Bologna.

E’ la riviera romagnola la meta finale di questo ennesimo “trip”
creativo. Per la precisione, Via Beccadelli 17 a Rimini, presso
l’Opificio, momentanea sede della prima edizione di RN MUSIC MARKET,
fiera & esposizione della musica italiana.

Dalle 11:00 alle 23:00: stand, acustici suoni live, elettrici
dj’set, video, buon cibo ed ottimo bere, punto d’incontro
tra operatori del settore. In pratica tutto quello che desiderate
sapere intorno alla scena italiana ma non sapevate a chi
chiederlo.

Una fantastica lunga giornata, con mare & piscine a portata
di mano, una buona dose di sole e un mucchio selvaggio di
bella gente.

Toast Records arriva da lontano (nata nel 1985 sulle
ceneri della Meccano 1979/1985) e sarà presente al
battesimo del fuoco di un evento che potrebbe, nei
prossimi anni, diventare qualcosa di veramente
importante.

Sembra confermata anche la presenza di Giulio Tedeschi,
co-fondatore e general manager dell’etichetta torinese.

Quindi, ricapitolando: Toast Records (che dividerà lo
spazio fiera con un’altra trentina di realtà italiane)
sarà a Rimini con stand + live + video.

Spieghiamoci: nello spazio esposizione avrete modo di
sfiorare e forse comprare alcuni seminali titoli della
discografia su vinile della storica label subalpina
(Statuto, Afterhours, Peter Sellers & Hollywood Party,
No Strange, i mitici Punto Zero).

In bella mostra, le ultimissime produzioni su Cd: “22:22″
dei SUBà, il box a tiratura limitata delle OFFICINE AURORA
“In ritardo alla fine del mondo”, “Se sorriderai” di LULU,
“Doppelganger” dei LEF, e poi ancora VIOLA ZANN,
JAMBALAYA, DNA, TRENINCORSA. Un tuffo nei burrascosi
flutti della migliore musica italiana contemporanea.

Ci sarà anche spazio per un intervento sonoro degli ALIENO
DI VETRO (alle 16:30), con un set acustico tardo-wave.

E sempre degli ALIENO sarà possibile (nel video-corner)
imparare a memoria il loro recente clip “Sospetto Neo
sull’Iride”. Vi Basta?

Anime Pure Toast Records!

ALIENO DI VIDEO “Sospetto Neo sull’Iride”:


Musica nuova il 20 luglio a Rimini per Rn Music Market: Toast Records presente!

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RN MUSIC MARKET, domenica 20 luglio,
Opificio in via Beccadelli 17, dalle
11:00 alle 23:00. Entrata libera.

RN MUSIC MARKET, nuova occasione per gli spiriti liberi
che si muovono nell’area della nuova musica italiana di
incontrarsi, scambiasi idee, crescere e sviluppare
strategie comuni.

Etichette discografiche e musicisti, produttori e rivenditori,
artigiani e casa editrici: RN Music market vuole essre il
mercato creativo dedicato alla nuova musica e alla scena
underground italiana.

L’evento è organizzato da Remote Neighbourhood. un progetto
culturale nato per creare un efficace vicinato a distanza.

“Il progetto vuole rivolgersi a un mercato selettivo, non
esclusivamente dedicato alla vendita e al profitto, quanto
alla valorizzazione di un’etica che unisca chi fa musica
con passione, sostiene la qualità e l’autenticità, crede
nel fermento culturale italiano” ha dichiarato Andrea Parma,
l’attivissimo ideatore di RN MUSIC MARKET.

I partecipanti (in ordine alfabetico): 12 Records – 51 Beats
Arteria Music Label – Bedini Custom Guitars – Bengala Records
Bosconi Records – Casa Del Disco Faenza – Flexidischi – Fly By
Night Music – Fresh YO! Label – FVENTI – Hell Yeah Recordings
IANVS71 – I Dischi del Minollo – Italo Italians – Le Disque
Record Store Verona – Masque Muzique – Mixed-up – MR 1200 &
Precision Sound Lab – MusicaMusica Perugia – Museek Records
Nda – Pizzico Records – Sostanze Records – Sound-Machines
Stop Records – Talk Musique – Tesco – The Monkey Bar Records
Toast Records – Valvolare Custom Amp – Vilena Records.

DJ SET E LIVE LABEL SHOWCASES (dalle 11:00 alle 23:00)

Alieno di Vetro – Live (Toast Records)
Balearic Gabba Sound System (Hell Yeah Recordings)
Billy Bogus & Johnny Paguro (Pizzico Records / Museek)
Dario Damerini (The Monkey Bar)
Deep88 (12 Records)
DOS (FVENTI / IANVS71)
Fabio della Torre (Bosconi Records)
FabMayDay & Stefano Tucci (Italo Italians)
Fricat – Live (Sostanze Records)
Goldaline, My Dear – Live (Stop Records)
Lorenzo Bandiera (Fly By Night Music)
Millelemmi + Bioshi – Live (Fresh YO!)
Plasman – Live (51 Beats)
The Inglorious Family – Live (Casa del Disco Faenza)
Urali – Live (Stop Records)
Zivago – Live (I Dischi del Minollo)

WORKSHOP PER BAMBINI (dalle 16:00 alle 17:00)

Riccardo Baruzzi presenterà: “Ritmi e pitture rotanti. Dal
grammofono alla costruzione di un disco speciale da suonare
e da disegnare”

L’Opificio Beccadelli, location dell’evento, è una storica
ex balera della Riviera romagnola, oggi locale multimediale
tra i più importanti di Rimini (cinema, sala da ballo,
discoteca, laboratorio, cibo a km zero).

Per maggiori informazioni: www.remoteneighborhood.com
Referente: Andrea Parma, andre@remoteneighborhood.com

Toast Records Torino (insieme ad AudioCoop Piemonte,
To.Indies, Attentato alla Musica, Wanted Primo Maggio,
Mov) partecipa & appoggia RN MUSIC MARKET

TOAST RECORDS per Alberi Resistenti, concerto/spettacolo per sostenere MOV Moderne Officine Valsusa

MOVlive

Domenica 6 luglio in Piazza Conte Rosso nel borgo storico di Avigliana (TO) alle ore 21.30 è ritornato in scena “Alberi Resistenti” il concerto/spettacolo a sostegno dell’associazione M.O.V. (Moderne Officine Valsusa), che vede la collaborazione tra Alieno di Vetro, Fabula Rasa, Teatro Senza Confini, Toast Records e AudioCoop Piemonte, per la regia di Beppe Gromi.

Alberi Resistenti è un progetto multidisciplinare che nasce dall’incontro di Musica, Teatro, Danza e Arti diverse nello spazio di Moderne Officine Valsusa. La prima tappa di questa collaborazione ha visto la realizzazione del videoclip “Sospetto neo sull’iride” premiato nell’edizione 2013 del Valsusa Filmfest.

Il risultato finale dell’evento del 6 luglio ha superato le più rosee aspettative e lo spettacolo ha ottenuto il successo meritato. A tarda sera il regista ha dichiarato: “una splendida e soprattutto Magica energia ha coinvolto tutti trasformando la piazza in un unico palco. Creature Aliene capaci di dialogare col tempo e di vedere le stelle”

RN MUSIC MARKET il 20 luglio a Rimini: fiera + show-case

FieraRimini

RN MUSIC MARKET, domenica 20 luglio,
Opificio in via Beccadelli 17, dalle
11:00 alle 23:00. Entrata libera.

Nell’arco del tempo (da fine anni settanta ad oggi) ripetuti
sono stati i tentativi di creare un punto di riferimento
commerciale ed ideale per la discografia minore (non major,
per intendersi). Basterebbe ricordare il mitico Meeting
delle Etichette Indipendenti d Firenze, specchio fedele
della scena musicale italiana degli anni ottanta e il più
recente M.E.I, nato a Faenza nella seconda metà dei novanta.

Intorno a queste due esperienze, nei decenni, sono ruotati
altri momenti di aggregazione che hanno ottenuto alterne
fortune.

A fine anni ottanta, le sperimentazioni da parte del
milanese Rock Targato Italia e del toscano Arezzo Wave
che affiancarono ai rispettivi eventi dei mercati
espositivi indipendenti.

Andando avanti nel tempo, l’esperienza modenese di Label.It
fiera che ha potuto vantare alcune edizioni ben riuscite ad
inizio anni zero. L’area espositiva indipendente creata nel
contesto del primo Mantova Musica Festival del marzo 2004.
La micro-zona mercato a traino del torinese “eMeRsIoNe
festival”, nel giugno del 2006. Il grandioso, ma povero di
risultati, MEET (Music, events and entertainment technology)
presso la fiera milanese di Rho, nel settembre 2007. I
villaggi musicali organizzati a supporto del Lamezia Demo
Fest (dal 2006 al 2009). Il MOA (Music On Air) del settembre
2010 a Cernobbio (Co). L’area Dimensione Musica all’interno
del Salone del Libro di Torino, sub-spazio dedicato al Made
in Italy (2011 e 2012). Per arrivare alla genovese FIM (Fiera
Italiana Musica), due edizioni, 2013 e 2014.

Se dobbiamo essere sinceri, ad oggi, i ripetuti tentativi di
creare un vero punto di incontro tra business e creatività,
in realtà, sono da considerarsi fallimentari.

I motivi della mancata riuscita sono i soliti. Squisitamente
italiani. Bigotto provincialismo, legami troppo forti con la
politica (locale e/o nazionale); paura del nuovo; terrore per
le diversità culturali; amoralità intellettuale.

A tutto ciò possiamo aggiungere la povertà cronica del settore
imprenditoriale fuori dai recinti delle multinazionali; il
rachitismo cronico del mercato musicale nazionale; la capacità
pari a zero di confrontarsi in modo adeguato, propositivo,
vincente, con la scena internazionale.

Questo quello che è successo sino a ieri. Oggi siamo qui ad
annunciare un’altra esperienza in via di costruzione. Facciamo
riferimento all’evento intitolato RN MUSIC MARKET che si terrà
domenica 20 luglio a Rimini presso l’Opificio Beccadelli, al
numero civico 17.

Organizzato da un manipolo di giovani molto motivati, ospiterà,
come nella migliore tradizione, un’area espositiva e una zona
per show-case. Orari: dalle 11:00 alle 23:00. Entrata libera.

Tra gli espositori: la decana delle label di nuova musica
italiana, la torinese Toast Records (che da qualche anno
diserta regolarmente certo tipo di eventi) e molti altri,
tra cui, Hell Yeah, 12 Records, Fresh YO!, Pizzico Records,
Nda Libri, Deja Vu, Fly By Night Music, Tesco, Mixed-up, MR
1200, Sostanze Records, Valvolare Custom Amp, Stop Records,
Casa del Disco di Faenza, Sound-Machines.

Comunicazione e promozione a cura di DLSO: www.dlso.it

TOAST RECORDS meet COLONIA SONORA 2014; gli eventi @ il Centro (Caselle/To)

ColoniaSonora

TOAST RECORDS meet COLONIA SONORA 2014; gli eventi @ il Centro (Caselle/To) c/o C’Entro Sport e Momenti, Via alle Fabbriche 125, 10072 Caselle Torinese, entrata libera, dalle ore 21,00 precise!

Nei giorni:
26 giugno THE LIAR TRUMP in apertura degli Enomar.
3 luglio ASSIST in apertura ai Big One.
10 luglio SUBà in apertura degli Sneakers.
16 luglio DNA in apertura di Settembre Nero.

Quest’anno la piemontese COLONIA SONORA tocca la 18.ma edizione. In questo lungo periodo è stato il palcoscenico estivo della buona musica italiana ed internazionale. L’iniziativa, creata dalla famiglia Casadei, si è sganciata dalla tradizionale location della ex Lavanderia a Vapore del Manicomio di Collegno per spaziare in modo nomade in vari punti dell’area torinese: il Teatro Colosseo e il Palaolimpico a Torino, il Teatro della Concordia di Venaria, l’Audiodrome Club di Moncalieri e il Gru Village a Grugliasco, ma anche Piazza Boschiassi e “Il Centro” a Caselle. Ed è proprio a Caselle che è scoppiata la collaborazione tra COLONIA SONORA e Toast Records, complice l’accordo tra Marco Casadei, Paolo Passera e Giulio Tedeschi. Tre nomi, una garanzia. “Il Centro” ospiterà quattro band selezionate dalla label indipendente torinese e in Piazza Boschiassi, per il festival “Sulla Rotta degli Aerei” (c), altre due.

Successo per l’ennesimo TOAST RECORDS Meeting

LocandinaTritolo


Il Caffè Tritolo, o più semplicemente Tritolo come viene comunemente
denominato, è localizzato poco fuori Avigliana in direzione Susa, ai
piedi di un prato con erba incolta che punta verso l’alto. A destra,
alzando lo sguardo contro il cielo, il mistico profilo dell’abbazia
medioevale di Chiusa San Michele.

Un cielo, quello di venerdì 13 giugno, karmico, oscillante tra sereno
e nuvoloso, con istantanee pioggie furiose.

Alle 15.30 del fatale pomeriggio sbarca a piedi, nel piazzale del Tritolo,
un accaldato Giulio Tedeschi annunciando, con la sua presenza,
l’avvicinarsi del serale Toast Records Party.

Nell’arco di un paio di ore viene allestito, con sfacciato ottimismo,
lo spazio live all’esterno dell’edificio principale. Un delizioso
piccolo palco. Così minuscolo e bello da sembrare tratto di peso da
una novel post-moderna.

E per non farsi mancare nulla, spunta anche un gazebo a misura,
apparso miracolosamente da chissà quale angolo nascosto, per
proteggere e rendere più intima la zona performance.

Alla spicciola, mentre i minuti passano, arrivano tutti (o quasi) i
protagonisti della serata. Manca all’appello il trio sonico OFFICINE
AURORA. Peccato, una bella occasione persa.

Alle 19.30 spartana cena collettiva a base di farfalle vegetariane più
birra a volontà e acqua minerale. Tedeschi, come solito, digiuna, ma
resta vigile.

Alle 20.25 spuntano le prime avanguardie di quello che diventerà,
nell’arco del tempo, il pubblico dell’evento.

Michele Neirotti si posiziona al mixer.

Alle 21.15 partono i FANALI DI SCORTA. Mantengono vivo il loro spirito
anarcoide (definito dalla Critica “freak’n'roll”). Presentano un set di
brani rivisati con inedito sapore sudamericano. Daniele Chiarella, anima
del gruppo, è senza freni. Al Calypso al sax ed Etto Roots alla batteria
anche. Inaspettatamente si aggiunge anche Anna Maria de Simone al violino.
L’intervento viene chiuso con l’ennesima versione dell’under-hit “Giuda
Barabba”.

Alle 21.50 arrivano gli ALIENO DI VETRO. Sgranano il loro mirabolante set
tardo-wave accompagnati alla chitarra dallo psyconauta Mirko Schiari che
sostituisce l’assente Enrico Catch Cacciatori. Sentiremo parlare molto
di loro nel prossimo futuro.

Alle 22.25 il Tritolo inizia ad affollarsi. TURYmegaZEPPA, una delle
icone della scena underground torinese, si aggira nero vestito, con la
fidata corte aliena, osservando tutto con occhi esaltati dal consueto,
oscuro, trucco gothic.

Dopo pochi minuti occupano il palco gli ASSIST.

Cosimo Malorgio sfoggia una cravatta niente male. Dall’incerto colore
armonizzato alla perfezione con una camicia che calza come un guanto.
Gli ASSIST sono una sicurezza. Partono e non si fermano più. Un goloso
show-case di nove brani tratti dai due album della band.

L’atmosfera del Tritolo è sempre più calda. Le persone si spingono
davanti allo spazio live. I due punti bar, affollati. La terrazza in
cima è piena di ombre sfuggenti contro il cielo che finalmente sfoggia
un brivido azzurro notte. La luna è quasi piena. Bellissima. Delle
super motociclette parcheggiate con sfacciatagine, fanno la loro
scenografica figura. In giro qualcuno inizia ad esaltarsi, sognando
una lunga, infinita, notte.

Alle 11.00 ecco i SUBà di Paolo Passera. Otto brani snocciolati con
sicurezza e occhi chiusi, strappati ancora caldi dal recente cd/album
“22:22″. Piacciono, come sempre, e alcune copie della loro ultima
fatica creativa vengono richieste a gran voce.

Siamo vicino a mezzanotte. Il Tritolo rimarra aperto per altre tre
ore circa. TURY aleggia dietro la consolle, in una atmosfera very
hard. Iniziano le danze. I corpi si scuotono nel consueto rito
macabro. L’alcool sfregola e il sangue mixa.

La Toast Tribe, invece, si perde nel buio della valle. In attesa di
rinascere ancora una volta, vedere nuove albe, ascoltare nuova musica,
vivere eccitanti good vibes.

Grazie al Tritolo e in particolare a Simone Colucci & Michele Neirotti,
a tutti i partecipanti (musicisti e pubblico), a Kasko (batterista dei
VIOLA ZANN) amichevolemente presente per tutta la durata dell’evento,
a Lino Fari di musicalnews.com, a Fabio Licata di newspettacolo.com.

TOAST RECORDS Party al Tritolo il 13 giugno 2014


LocandinaTritolo

Caffè Tritolo, Avigliana (To), 13 giugno 2014,
Via Galiniè, 38, entrata libera, dalle ore 20.00.

Il Caffè Tritolo, o più semplicemente Tritolo come viene comunemente
denominato, è localizzato poco fuori Avigliana in direzione Susa, ai
piedi di un prato con erba incolta che punta verso l’alto. A destra,
alzando lo sguardo contro il cielo, il mistico profilo dell’abbazia
medioevale di Chiusa San Michele.

Un cielo, quello di venerdì 13 giugno, karmico, oscillante tra sereno
e nuvoloso, con istantanee pioggie furiose.

Alle 15.30 del fatale pomeriggio sbarca a piedi, nel piazzale del Tritolo,
un accaldato Giulio Tedeschi annunciando, con la sua presenza,
l’avvicinarsi del serale Toast Records Party.

Nell’arco di un paio di ore viene allestito, con sfacciato ottimismo,
lo spazio live all’esterno dell’edificio principale. Un delizioso
piccolo palco. Così minuscolo e bello da sembrare tratto di peso da
una novel post-moderna.

E per non farsi mancare nulla, spunta anche un gazebo a misura,
apparso miracolosamente da chissà quale angolo nascosto, per
proteggere e rendere più intima la zona performance.

Alla spicciola, mentre i minuti passano, arrivano tutti (o quasi) i
protagonisti della serata. Manca all’appello il trio sonico OFFICINE
AURORA. Peccato, una bella occasione persa.

Alle 19.30 spartana cena collettiva a base di farfalle vegetariane più
birra a volontà e acqua minerale. Tedeschi, come solito, digiuna, ma
resta vigile.

Alle 20.25 spuntano le prime avanguardie di quello che diventerà,
nell’arco del tempo, il pubblico dell’evento.

Michele Neirotti si posiziona al mixer.

Alle 21.15 partono i FANALI DI SCORTA. Mantengono vivo il loro spirito
anarcoide (definito dalla Critica “freak’n'roll”). Presentano un set di
brani rivisati con inedito sapore sudamericano. Daniele Chiarella, anima
del gruppo, è senza freni. Al Calypso al sax ed Etto Roots alla batteria
anche. Inaspettatamente si aggiunge anche Anna Maria de Simone al violino.
L’intervento viene chiuso con l’ennesima versione dell’under-hit “Giuda
Barabba”.

Alle 21.50 arrivano gli ALIENO DI VETRO. Sgranano il loro mirabolante set
tardo-wave accompagnati alla chitarra dallo psyconauta Mirko Schiari che
sostituisce l’assente Enrico Catch Cacciatori. Sentiremo parlare molto
di loro nel prossimo futuro.

Alle 22.25 il Tritolo inizia ad affollarsi. TURYmegaZEPPA, una delle
icone della scena underground torinese, si aggira nero vestito, con la
fidata corte aliena, osservando tutto con occhi esaltati dal consueto,
oscuro, trucco gothic.

Dopo pochi minuti occupano il palco gli ASSIST.

Cosimo Malorgio sfoggia una cravatta niente male. Dall’incerto colore
armonizzato alla perfezione con una camicia che calza come un guanto.
Gli ASSIST sono una sicurezza. Partono e non si fermano più. Un goloso
show-case di nove brani tratti dai due album della band.

L’atmosfera del Tritolo è sempre più calda. Le persone si spingono
davanti allo spazio live. I due punti bar, affollati. La terrazza in
cima è piena di ombre sfuggenti contro il cielo che finalmente sfoggia
un brivido azzurro notte. La luna è quasi piena. Bellissima. Delle
super motociclette parcheggiate con sfacciatagine, fanno la loro
scenografica figura. In giro qualcuno inizia ad esaltarsi, sognando
una lunga, infinita, notte.

Alle 11.00 ecco i SUBà di Paolo Passera. Otto brani snocciolati con
sicurezza e occhi chiusi, strappati ancora caldi dal recente cd/album
“22:22″. Piacciono, come sempre, e alcune copie della loro ultima
fatica creativa vengono richieste a gran voce.

Siamo vicino a mezzanotte. Il Tritolo rimarra aperto per altre tre
ore circa. TURY aleggia dietro la consolle, in una atmosfera very
hard. Iniziano le danze. I corpi si scuotono nel consueto rito
macabro. L’alcool sfrigola e il sangue mixa.

La Toast Tribe, invece, si perde nel buio della valle. In attesa di
rinascere ancora una volta, vedere nuove albe, ascoltare nuova musica,
vivere eccitanti good vibes.

Grazie al Tritolo e in particolare a Simone Colucci & Michele Neirotti,
a tutti i partecipanti (musicisti e pubblico), a Kasko (batterista dei
VIOLA ZANN) amichevolemente presente per tutta la durata dell’evento,
a Lino Fari di musicalnews.com, a Fabio Licata di newspettacolo.com,
a Fabrizio Miozzo & Good Morning Rock.

Anime Pure Toast Records!

In collaborazione con To.Indies, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta,
Attentato alla Musica, Wanted Primo Maggio, Sulla Rotta Degli Aerei
Festival. L’evento è gemellato con gli appuntamenti itineranti di “360
Gradi di Musica Popolare”.

“Manifesto del Cantautorato Ligure” il testo ufficiale: TOAST Records sostiene!

ManifestoLIGURIA

Se la figura del cantautore negli ultimi decenni aveva
perso, almeno in ambito giovanile, molto del suo smalto
originale, da qualche stagione a questa parte il romantico
manipolatore di musica e parole è ritornato prepotentemente
alla ribalta, non solo nel circuito musicale ufficiale, ma
anche e in modo ancor più invasivo, in qell’area che una
volta si tendeva a definire indipendente.

I cantautori stanno riconquistando, stagione dopo stagione,
quello che avevano perso per strada. E se storicamente
la musica d’autore era quasi totalmente appannaggio dei
“maschietti”, ora, una effervescente onda femminile si è
messa in moto, apportando una sensibilità più acuta,
essenziale all’attuale rilancio del genere.

La Liguria, da sempre punto di riferimento per questa
tendenza creativa, è in prima fila nel recuperare e
aggiornare l’espressione cantautorale.

Non stupisce, quindi, che proprio da questa terra parta,
squillante, la proposta di un “Manifesto del Cantautorato
Ligure”, dal sapore solo apparentemente “antico”.

Nato da un seminale spunto di Christian Gullone il Manifesto
è stato lanciato durante un convegno/rassegna che si è
tenuto presso lo Spazio Calvino, ospitato dal Polo Universitario
di Imperia, nella serata di venerdì 16 maggio.

Il Manifesto composto a più voci partendo da uno spunto
iniziale dello stesso ideatore, Christian Gullone, ha
visto la collaborazione di Chiara Ragnini, Tomaso Chiarella,
Sergio Pennavaria, Geddo, Mladen, Mauro Vero, Subbuglio,
Larry Camarda, Ramon Gabardi, Efem System, Primula Nera.

La Toast Records appoggia l’iniziativa e supporterà, per
quello che potrà, eventuali sviluppi futuri.

Qui di seguito il testo del Manifesto che potrà arricchirsi
con ulteriori contributi.

MANIFESTO DEI CANTAUTORI LIGURI

• La Canzone è un universo parallelo dove ognuno può coesistere
con il cantautore.
• Fermare un pensiero più o meno complesso, fermare il tempo per
rendere immortale quel pensiero”. Sembrano parole grosse, ma il
risultato è quello … che lo sappiano in pochi oppure in molti,
che lo sappia solo tu, alla fine hai comunque reso immortale un
pensiero e un momento della tua vita. È una responsabilità che
dai a te stesso, una prova di coraggio a volte, un segno indelebile
del tuo passaggio. Scrivere testo e musica significa molto di più
di quello che l’industria musicale può far pensare, perché non è
importante se la tua canzone entrerà a far parte o meno di
quell’industria, ma è importante aver avuto l’impulso per
scrivere, quel fuoco dell’anima da far ardere per trasformarsi
in parole e note. Occorrono sensibilità, personalità e coraggio.
Occorre essere se stessi e riconoscersi sempre in ciò che si
scrive … perché quello che si scrive resta nella propria storia!
• Scrivere una canzone è come qualsiasi altro atto creativo, portare
fuori particelle di sintesi di quello che accade dentro. Il dentro è
un antro confuso, magmatico, stratificato di ricordi, emozioni,
paure, gioie e dolori, e una canzone mette fuori tutto questo come
fossero panni stesi. Le sfumature ovviamente sono cangianti,
talvolta erotiche, mortifere, allegre, spensierate, libere e volatili.
La produzione però è un atto di libertà. La libertà di raccontare
una particella della propria vita. La canzone richiede un processo
di cesellamento, taglio e cucito, e quando è fuori svolazza libera
come un qualsiasi altro segno. Ognuno è libero di conferirle il
proprio significato al di la’ di quello originario dell’autore.
Questa è la magia della musica. Essere un cantautore vuol
semplicemente dire cantare le proprie particelle di magia, belle
o brutte che siano.
• La canzone deve per sua natura essere autentica, e accogliere
nelle sue parole la vita la visione e la storia di chi la scrive
• la canzone deve essere un atto di esorcismo e portare al di fuori
del pensiero interiore la gioia liberatoria del suono
• la musica deve unire e non dividere, deve essere una via di
confronto e condivisione, di espressione e identificazione. Il
movimento autoriale in Liguria è più vivo che mai, con proposte
eterogenee, diversificate e facilmente identificabili: la musica
d’autore ha giusto bisogno di più spazio, nella nostra regione, e
solo insieme e uniti potremmo trovarlo, rimboccandoci le maniche
e lavorando in questa direzione con le nostre forze.
• Con le mie canzoni vi voglio raccontare di me. Della mia
dimensione di donna, di compagna, di persona ironica e tenace.
Sono tutti pezzettini della mia vita messi in musica e parole,
provando a raccontarli con il viso davanti allo specchio. Nelle mie
canzoni c’è tutto quello che sento, che respiro, che soffro e che
vivo, pronto per chi vorrà ascoltarlo.
• Scrivere canzoni è qualcosa di molto personale, di molto intimo.
Ci si sente nudi davanti ad un foglio e bisogna, o meglio si sente
la volontà e la voglia, di poter comunicare quello che si ha dentro.
Amore, odio, stato d’animo… Per quanto mi riguarda do molta
importanza alle parole, non riesco a trovare (o a trasmettere)
parole senza senso e che non arrivino. Credo che nella parola
italiana, ci siano delle bellezze che nelle altre lingue non si
hanno … Nelle canzoni di oggi, manca la poesia, la comunicazione,
il voler esprimere i propri sentimenti cercando la bellezza della
parola stessa.
• Essere cantautrice oggi è diverso da ieri, è una professione in
evoluzione, proprio come tutto quello che vive nell’era moderna.
Non basta più avere l’ispirazione, ora serve una vera intuizione!
Scrivere canzoni oggi ha una responsabilità che nel panorama
musicale odierno deve dare uno scossone… che sia una storia
vissuta in prima persona o solamente raccontata o immaginata,
deve suscitare nelle persone risi e pianti. Abbiamo un dono e per
la filosofia “fucsia” che mi rappresenta credo che sia importante
fare dei cantautori dei grandi declamatori di folla
• La musica per me è quella qualsiasi che qualsiasi bambino ami
ascoltare…perchè è da subito che un individuo percepisce ciò che
gli piace, ciò che lo emoziona, ciò che lo fa vibrare..Ho sempre
tenuto dentro dolce e forte l’emozione di quando mi trovavo nel
pavimento di casa a giocare con i 45 giri da infilare nel magico
mangiadischi..Poi senza sapere perchè arriva il momento di
scrivere le canzoni, di esternare quello che si vive con una
chitarra in mano. Le canzoni che mi piacciono di più sono quelle
che arrivano al cuore, sia che parlino di angoscia sia che parlino
d’amore..non bisogna dire e fare niente di particolare nella musica
d’autore oggi, credo che sia già importante esternare un mondo, il
proprio, al mondo intorno..ed è bello nutrirsi degli infiniti mondi
che si esternano a noi, regalandoci le musiche e le parole che noi
non avremmo mai potuto creare e scrivere, soltanto accogliere.
La musica che piace a me deve esprimere.
• Scrivere canzoni è una tra le varie stereotipie che manifestiamo
noi predatori di parole e circensi nel variopinto tendone del
sogno. Scrivere canzoni è una necessità, un momento fisiologico,
la voglia di fare all’ amore, scrivere canzoni è fare all’amore
con se stessi, quindi perchè non fare rientrare questa azione
comportamentale in quella che per tanti è masturbazione?
Scrivere canzoni significa abitare un mondo reale osservandone
un altro artificiale..noi cantautori non siamo altro che pescatori
di sogni che parlano di verità spesso occultate per un ridicolo
senso del pudore.
• Le parole ci piovono addosso ogni giorno; un’inflazione di
comunicazione che ormai produce solo convenzione o passaggio.
La parola è svalutata, svilita,gonfia e ubriaca. Donarle etica ed
estetica, soffiarvi senso e illuminarne sfondi è il gioco che la
rianima. La dimestichezza è la sfumatura del cantautore.
Eccoci:unico manifesto senza proclami, unico urlo articolato,
unico gioco che svela la gemma timida dell’ascolto e ultima stella
vicina
• In generale, la scuola italiana, che dovrebbe educare, formare e
infondere il senso civico nei giovani, tratta la Musica in maniera
molto approssimativa e non ha creato i presupposti per pensare
alla sua fondamentale azione propedeutica e culturale. In
un’epoca come quella odierna dove la crisi investe tutti i settori,
il ruolo della Musica sarebbe ancor più importante ma proprio a
causa dell’assenza di adeguate basi culturali, viene troppo spesso
poco considerata e le viene dato un posto ingiustamente
marginale.
• Per quel che riguarda le mie composizioni, essendo
principalmente di tipo strumentale, mi lascio guidare
dall’emozione che mi provoca il suono del mio strumento e
dall’armonia che riesco a creare quando ho tra le dita le corde
della mia chitarra. La musicalità che mi è stata regalata alla
nascita e la sensibilità, sicuramente non comune nei confronti di
questo grande linguaggio universale che è la Musica, hanno
accresciuto la mia ispirazione e il mio estro creativo nella
composizione
• La canzone è un momento di tutti, ogni persona può fare parte
della canzone, il cantautore è un traduttore un canalizzatore di
emozioni, non c’è un talento in lui c’è ascolto e sensibilità
• scrivo canzoni perché sento il bisogno quasi fisico di farlo,
perché le mie canzoni esprimono l’unica verità o le molte verità
di un anima disordinata, distratta e costantemente in bilico;
scrivo canzoni perché è l’unica maniera di descrivere quello che
ho dentro e che non so esprimere sinceramente con parole normali
Vorrei che le mie canzoni fossero un regalo unico, speciale,
prezioso per voi…una parte di mie emozioni destinata a chi sa
provare emozioni, ognuno in maniera diversa l’uno dall’altro …
Non mi interessa più suonare per essere al centro dell’attenzione
su un palco chilometri di distanza da voi e illuminato da luci che
non mi riscaldano… ma desidero invece che la luce illumini le
vostre facce, che mi faccia vedere i vostri occhi lucidi, i vostri
sguardi pieni della vostra emozione..tra una canzone e l’altra non
voglio applausi, ma silenzio, per ascoltare il battito del vostro
cuore, il vostro respiro… perché voi siete il vero spettacolo e non
io, voi siete la vita …
• Nello sconfortante quadro della crisi dell’industria discografica
e della contrazione degli spazi per la musica dal vivo, la canzone
d’autore oggi ha in realtà grandi opportunità. Con l’avvento della
rete l’artista ha finalmente la possibilità di un rapporto diretto,
non filtrato, con un pubblico potenzialmente infinito. E allora,
oggi più che mai, la parola d’ordine è “originalità”. Ma non basta
evitare di ricalcare i cliché dei mostri sacri del passato (imparane
la lezione non significa riproporne il linguaggio!) e rifuggire
dalle illusorie sirene commerciali. Fare canzone d’autore é in
realtà molto semplice: basta essere se stessi. Esserlo davvero,
senza condizionamenti, senza porsi il problema di come essere
graditi al pubblico, ma solo ponendosi quello di riuscire a
comunicargli quello che volgliamo esprimere di noi stessi, della
nostra emotività. Non c’è un tema. Il tema sono le nostre emozioni:
amore, odio, indignazione, rabbia, contemplazione. Il tema siamo
noi. Sarà il riscontro o meno del pubblico a stabilire se avevamo
cose preziose da tramettere. Le persone si emozionano per quanto
di emotivamente intrinseco, vero e originale giunge a loro, non
perché gli è stato sottoposto un ben confezionato prodotto
commerciale, un’emozione artificiale.
• Ritengo che, scrivere una canzone sia come, passatemi il termine,
defecare. Tutto quello di cui ti nutri, esce fuori, quando ti giunge
l’idea per una canzone, influenze musicali, parole, ritmi e
sonorità. Alcune volte ti sforzi, altre riesce tutto più facile. Più
ti nutri, e più produci. Naturalmente , bisogna essere portati alla
scrittura , perchè, per scrivere canzoni, non dovrebbero esserci
manuali o scuole, infatti è un gesto puramente artistico, ispirato
e, alcune volte, di mestiere.
• Una canzone è un anima a parte, oltre quella del cantautore, del
interprete, dell’ascoltatore, nasce e cresce nell’aria come un
bambino per poi iniziare a camminare da sola.
• La canzone d’autore è un intimità politica, un progresso di
intenzioni, dove ognuno può rendersi conto, contemplare, ridere,
piangere e sperare che ci sia ancora una canzone a illuminarne il
cammino.